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A Ravenna la Bondi getta via nel finale un’occasione d’oro

Lorenzo Montanari
A Ravenna la Bondi getta via nel finale un’occasione d’oro

A lungo avanti è rimontata dall’OraSì trascinata da Smith Nel momento decisivo pallone regalato e Gandini la chiude

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ravenna. Peccato. A lungo avanti, la Bondi a Ravenna ha perso un’occasione d’oro per centrare il secondo successo esterno stagionale. Alcune brutte scelte nel finale l’hanno costretta al ko in volata. Nonostante un organico ai minimi termini (Hall tagliato, Barbon infortunato) il Kleb è rimasto in partita fino all’ultimo. . marca ravennate

Avvio della gara di marca ravennate, con Smith e Masciadri mattatori del primo mini allungo locale però prontamente rintuzzato da Swann e Calò, ben coadiuvati da Panni che all’8’ è autore della tripla che manda Ferrara sul 12-16. Arriva il fallo di Fantoni numero due sul finire della prima frazione, ma i biancazzurri non paiono risentirne. Anzi.

ferrara vola

In avvio dei secondi 10’ la Bondi trova da Molinaro e soprattutto Mazzoleni importantissime risorse offensive e non solo: all’11’ Ferrara vola sul 15-23, al 12’ sul 17-25, grazie a un Mazzoleni decisivo. Allunga, il Kleb, grazie alla tripla di Liberati (17-28 al 13’) e ai cesti tutto talento di Swann, a cui segue pure De Zardo: al 15’ è 19-32, con l’ OraSì spuntata in attacco, con solamente quattro punti realizzati in oltre 5’, bravissima la difesa biancazzurra a non consentire ai padroni di casa di fare canestro con continuità. Il popolo estense è in visibilio, anche perché la Bondi gioca davvero bene, in attacco e in difesa. Con cinque punti consecutivi, Montano sblocca la situazione per l’OraSì (24-32 al 17’), ma nonostante questo la difesa del Kleb continua ad essere buona, bucata solamente dalla bomba del 29-34 di Laganà. La Bondi, c’è: 46% da fuori dopo 20’.

confusione

C’è confusione, in avvio della ripresa, arriva il terzo fallo di Fantoni, che però sarà autore di una terza frazione da ricordare. Cardillo e Smith accorciano sul 35-38 del 23’, ma Fantoni non ci sta e, ben supportato da Swann, che riprende a segnare dopo un po’, riporta avanti 37-45 al 26’ i suoi.

la luce si spegne

A questo punto la luce offensiva della Bondi si spegne in maniera preoccupante, anche a causa di alcune scelte offensive rivedibili. Sarà Adam Smith il vero mattatore del rientro dell’OraSì in gara: al 30’, l’esterno romagnolo manda a bersaglio la tripla che significa controbreak di 10-2 in 2’ e parità a quota 47. In avvio degli ultimi 10’ coach Bonacina ordina ai suoi la difesa a zona, che Jurkatamm però buca con due missili terra aria, che significano 53-47 al 32’ e forbice che si allarga fino al 16-2 di break in 6’. La Bondi non fa più canestro, perde molti palloni e complica tremendamente la strada della rimonta, anche perché Montano da fuori è implacabile: al 35’ è 58-50. Liberati non ci sta (58-54 al 36’), ma Jurkatamm (ancora da fuori), sempre lui, ricaccia a -7 il Kleb (61-54). Ok Molinaro e Fantoni (61-58 al 37’), ma Hairston è più bravo, nonostante Molinaro e Swann riportino a -2 i suoi (64-62). Cardillo insacca, dopo una brutta palla persa da Ferrara. Panni accorcia dalla lunetta (68-67 a -9”), Smith fa uno su due: Ferrara sul 69-67 ha il pallone della vita. Lo perde ancora (il 19º del match) con Molinaro e Gandini chiude i giochi. Un vero peccato. —

Lorenzo Montanari

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