Portuense disattenta in difesa e lo Sparta la trafigge a domicilio
portomaggiore. Non meritava la sconfitta, una buona Portuense contro il quotato Sparta. Partita di elevatissimo spessore tattico, con due squadre che giocavano in dieci metri di lunghezza e forse venti di larghezza.
Occasioni poche, ma difese da apprezzare. Supremazia territoriale dei padroni di casa, ma in assoluto c’era grandissima attenzione, tanto che le occasioni più pericolose nascevano da errori in fase di costruzione, subito sfruttati. Generosa e animosa la Portuense nel finale.
In apertura un paio di mischie in area rossonera, anche se l’unico vero pericolo era un tiro del centrale romagnolo Pirozzi, liberato da Mattia Mainetti al 21’. Al 27’ controllo e magnifica girata di Bonaldo, pescato su punizione da Ferrara. La palla esce di un palmo, vicinissima all’incrocio. Sempre Bonaldo colpisce da centro area al 34’, ma la palla si schianta sulle gambe di un difensore. Al 49’ Pariali da sinistra crossa e Vaccari, con uno stacco perentorio, riesce solo a sfiorare la palla da buona posizione. Al 57’ il vantaggio per i rossoblù su una disattenzione difensiva piuttosto grave. Calcio di punizione del solito M. Mainetti: sinistro violento verso il secondo palo. In zona c’è ancora Pirozzi, controllato molto da lontano. Il centrale ha il tempo di prendere posizione e di colpire di testa in modo letalmente preciso: palla nell’angolino basso lontano. Per i rossoneri uno svantaggio assolutamente immeritato. La Portuense spinge, le squadre si allungano. Al 64’ scontro tra il portiere e Vaccari, ma l’arbitro punisce la punta. Al 74’ Ferrara su punizione mette un bel pallone da sinistra, ma Saugo non trova la deviazione da sei metri. Al 79’ lo stesso Saugo conclude fuori dal limite. All’87’ Braiati pesca l’inserimento di Petrascu, ma Ercolani è bravissimo a chiudere lo specchio. Finale nervoso. —
Alessandro Bassi
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