Rambaldi apprezza «Continuiamo così»
Il presidente: chi ha giocato ha dato l’anima
spogliatoi
La vittoria che non era arrivata prima di Natale, contro il Diegaro, non è sfuggita ieri agli uomini di Sergio Rambaldi. Rispetto a venti giorni fa l’intensità di gioco è stata superiore, ma quello che più conta è quel pizzico di cinismo in più sotto porta.
«Il possesso della palla ce l’abbiamo spesso noi, ma questa volta è stata anche concretizzata la mole di lavoro – spiega il tecnico granata –. Contro un ottima squadra, abbiamo ottenuto un risultato importante. Il Granamica è abituato a giocare ad alta velocità e quando ci riesce crea problemi agli avversari. L’ultima partita l’aveva vinta 4-0, per dire…». Ma l’Argentana è riuscita ad imporre e non subire, impedendo ai bolognesi di imbastire il proprio gioco. Si poteva chiuderla prima, ma poco importa: «Siamo una squadra che non fa gol al primo tiro in porta – ammette Rambaldi –, ne siamo consapevoli. L’importante è che la squadra continui a sviluppare gioco e mi pare che stia avvenendo. Andiamo avanti con le nostre caratteristiche, che danno fastidio agli avversari. Di pressione, nella metà campo del Granamica, ne è stata esercitata parecchia».
La vittoria è piaciuta anche al presidente Eugenio Bruschi, che non ha accampato alibi rispetto ai tantissimi assenti, che hanno costretto l’Argentana a giocare di fatto tutto il match con gli undici schierati dall’inizio. «Sembrerà una stranezza – esordisce – ma perdi giocatori per la strada e, alla fine, è andata bene lo stesso. Chi ha giocato ha dato l’anima: vittoria meritata». È arrivata dal dischetto anche la prima rete di Semprini; dunque, si può parlare di una gara quasi perfetta. —
Mi.Pe.
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