«Serve un gran mercato Senza un regista vero e un attaccante da gol si rischia tantissimo»
L’opinione di Natali, già direttore sportivo di Spezia e Sambenedettese Note molto positive da Lazzari e Petagna: non convince Fares
L’INTERVISTA
«Se la Spal non fa niente adesso rischia moltissimo». A parlare è Maurizio Natali, esperto di calcio mercato, già direttore sportivo di diverse squadre tra cui Spezia, Pro Vasto, Lanciano e Sambenedettese. Con lui un’intervista a tutto campo sul pianeta biancazzurro.
Che bilancio trae di questo girone di andata della Spal? Si attendeva di più?
«Penso che si potesse fare di più ma non è un girone di andata negativo. La classifica al momento garantisce la salvezza, si è terminato il girone di andata con due punti più dell’anno scorso. E’ logico che c’è delusione per come si sono gestiti alcuni scontri diretti e penso ad esempio alla partita contro il Cagliari in cui eravamo sopra 2-0. Ma ci sono rimpianti anche per la gara contro l’Udinese. Poi fai belle partite contro Napoli, Inter, Milan ma i punti li devi fare nelle altre, ad esempio quando a Genova sei sopra di una rete e di un uomo».
Che idea si è fatto del campionato?
«La Juventus è fuori categoria per tutti, gioca per conto suo. Il campionato è diviso in tre tronconi, dopo le squadre di vertice, c’è una serie diformazioni fino alla Fiorentina e al Sassuolo che non avranno problemi a salvarsi. Ci sono poi le squadre che dovranno lottare per salvarsi».
Come vede la Spal?
«Servono sicuramente due o tre pedine subito. Io guardo i numeri perché i numeri dopo 19 partite non tradiscono: la Spal prende troppi gol. Serve di certo un difensore, i tre dell’anno scorso stanno facendo bene ma Djourou ha deluso le attese. Quindi c’è da fare un’operazione. A centrocampo poi per me si è sbagliato tutto. Si è riscattato Viviani è non è mai stato fatto giocare, è stato preso Valdifiori ma non è quasi mai stato schierato. Gioca sempre Schiattarella ma non nel suo ruolo. Occorre intervenire sul ruolo del centrocampista centrale. E poi davanti: purtroppo Antenucci non fa più gol, Petagna sta facendo bene con 6 gol in 19 gare, se va avanti così va in doppia cifra ma serve un altro attaccante che incida, che faccia gol. Floccari è bravo ma per ragioni anagrafiche e problematiche fisiche ha dei limiti, Paloschi sembra visto sempre meno e Moncini non sappiamo nemmeno come è fatto. Leggo di Kean, sarebbe una grande cosa, ha freschezza, forza fisica e tecnica, può fare la prima e la seconda punta. Stepinski penso possa fare quel che fa Paloschi, lo vedrei come uno scambio di figurine. In definitiva serve un giocatore importante per reparto».
Cosa pensa del lavoro di mister Leonardo Semplici?
«Leggo e sento molti tifosi che non lo vogliono più. Io dico, questo è quello che può dare la Spal in questo momento. Se togli Lazzari che può creare ed è imprevedibile fai fatica a creare gioco. Per me anche lui puntando sempre sugli stessi giocatori ha dato un segnale, andiamo avanti così, questi ho e poi puntiamo a migliorarci al mercato».
E’ arrivato il portiere Viviano, che giudizio ne dà?
«Viviano porta esperienza, è un portiere di serie A, su questo non ci piove. Gomis secondo me è stato messo in difficoltà nel corso dell’andata perché non si può farlo giocare, poi toglierlo, rimetterlo. Si perde molto in fiducia in questi casi per un portiere. Ovvio che Viviano viene per fare il titolare. Se ci sarà bisogno Gomis ci sarà sicuramente, in A servono due buoni portieri».
Come vede la lotta per non retrocedere?
«Parlo con molta franchezza: Chievo e Frosinone le do per spacciate. In lotta vedo Empoli, Bologna, Spal e Udinese ma ci sono anche il Genoa e il Cagliari».
Resta fiducioso nel raggiungimento della salvezza della Spal?
«Sono sincero, se non facciamo niente nel mercato di gennaio rischiamo fortissimamente. Le priorità sono tre ma soprattutto sono un centrocampista centrale e uno che la butti dentro».
Chi l’ha sorpresa di più in positivo e in negativo nella Spal?
«In negativo per me Fares che è un giocatore che non mi convince. In positivo a parte Lazzari che sarebbe una ovvietà, Petagna. Non mi sarei aspettato mai che facesse 6 gol in 19 partite».
E nel campionato in generale?
«Penso che la delusione più importante sia la Roma di mister Eusebio Di Francesco, forse anche il Genoa è sotto le aspettative. Le altre invece sono nel posto in cui dovevano essere». —
A.T.
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