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Spal, ecco Viviano Poi tutto ruota intorno a Lazzari: distanza col Napoli

Paolo Negri
Spal, ecco Viviano Poi tutto ruota intorno a Lazzari: distanza col Napoli

Il mercato sta entrando sempre più nel vivo e ieri la società ha annunciato ufficialmente l’ingaggio dell’esperto portiere 

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Nel giorno, ieri, in cui ha ufficializzato l’ingaggio del portiere Emiliano Viviano (bizzarra maglia numero 2, prestito dallo Sporting Lisbona fino a giugno, presentazione oggi alle 9.15), la Spal ha proseguito il suo capillare lavoro sul mercato. Con la doppia necessità di liberare caselle per poi procedere con i rinforzi.

La questione del portiere è stata risolta restituendo Milinkovic Savic al Torino (che dovrebbe girarlo in B all’Ascoli; ormai è un problema dei granata, il futuro del serbo non riguarda più la Spal), per il resto molto ruota intorno a Manuel Lazzari. Nel senso che il laterale non è certo una priorità per quanto riguarda le cessioni, ma è al centro di richieste pressanti. Se la proprietà biancazzurra ha ribadito con forza che Lazzari non si muoverà fino a giugno, bisogna prestarle fede. Al contempo, se la Spal sta stringendo per Ezequiel Schelotto, significa che così certa di trattenere Lazzari non è. Perché non pensiamo né che l’eventuale arrivo di Schelotto vado letto nell’ottica di un cambio di modulo (4-4-2, con Lazzari terzino puro), né che l’argentino pensi di lasciare la triste, malinconica (non gioca mai) ma ricca Brighton per venire a fare la riserva alla Spal. Quindi, il nodo è questo: il Napoli, per Lazzari, è disposto ad accontentare la Spal? I biancazzurri chiedono 22 milioni di euro, gli azzurri ne offrono 13. Differenza abissale. Inoltre, i partenopei dovrebbero cedere immediatamente Hysaj, perché l’albanese, Malcuit e Lazzari tutti insieme non avrebbero senso.

Discorso complessivo molto complicato, che pone Schelotto in posizione di attesa. Con, curiosamente, un cerchio che potrebbe chiudersi: il laterale argentino (di passaporto italiano, ha anche giocato in Nazionale), infatti, fece il suo debutto da titolare con il Cesena in Prima Divisione il 3 maggio 2009 a Ferrara contro la Spal: 1-0 per i romagnoli, gol decisivo di... Schelotto.

Con El Galgo (il levriero) la Spal potrebbe anche mettersi avanti con i lavori portando già a casa il futuro sostituto di Lazzari, perché una delle opzioni è che il laterale biancazzurro venga ceduto in questa finestra di mercato restando però a Ferrara fino a giugno. Oltre al Napoli sono in corsa Lazio e Torino, che sul piatto mettono soldi e contropartite tecniche, in prestito. Nulla di particolarmente allettante, a dire il vero. Perché al di là della concorrenza (gli stessi nomi girano per tutte le squadre impelagate nella lotta per la salvezza) non si vede come difensori quali i granata Lyanco e Bremer potrebbero spostare gli equilibri, così come Edera e Parigini (sempre del Toro) sono ottimi attaccanti esterni, ruolo che alla Spal non è contemplato.

L’unico giocatore utile, quindi sarebbe Murgia, mezz’ala della Lazio, non a caso da tempo nel mirino, Lazzari o non Lazzari. Il fatto è che sul ragazzo ci sono anche Genoa (l’aternativa, curiosamente, è Bertolacci, cognato di Murgia) e l’Empoli che potrebbe cedere Krunic... al Genoa, in cambio di Lapadula che interesserebbe anche alla Spal. Bell’intreccio.

I biancazzurri infatti puntano ad un rinforzo pure per l’attacco. Operazione possibile con il prestito di Moncini in B (Carpi in pole, ma occhio allo Spezia) e con la cessione di Paloschi. Quest’ultimo sarebbe nel mirino del Frosinone così come potrebbe rientrare in uno scambio con il Chievo per Stepinski. Francamente, a priori non si vede come e cosa Lapadula o Stepinski potrebbero dare più di Paloschi. Cambierebbe nulla. Anzi, almeno Paloschi ha più volte confermato che se in area arriva un pallone lui c’è e la zampata rischia sempre di piazzarla. Se i nomi sono quelli, non è che va via Paloschi e arriva... Van Basten. Tant’è, le dinamiche di mercato sono infinite e spesso vanno oltre le logiche di chi guarda dall’esterno. Va inoltre detto che proprio ieri Lapadula, non convocato da mister Prandelli per il ritiro genoano in Spagna, si è infortunato alla caviglia ed ha lasciato il campo d’allenamento venendo sorretto dai sanitari rossoblù. –

Paolo Negri

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