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Argentana falcidiata eppure vincente «Speriamo sia la svolta»

Mirco Peccenini

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ARGENTA. Quando le scelte tattiche sono obbligate, non rimane molto all’immaginazione di un tecnico. Ma l’Argentana di domenica scorsa è riuscita a mettere la virtù, per supplire a quelle che erano le tante assenze di rilievo. In questo modo, Amadori e Folegatti non hanno fatto rimpiangere gli assenti. E anche se per Formigoni si prospetta un’assenza importante, con Brandolini pure ai box, il tecnico Sergio Rambaldi è riuscito ad amalgamare il gruppo per mettere in piedi una squadra in grado d’imbrigliare il Granamica. Una squadra che quando ha campo libero può mettere in difficoltà tutti sul piano del ritmo.

Il risultato è stato più che soddisfacente e ha convinto i più. A cominciare dal patron granata, Eugenio Bruschi: «Speriamo sia la vittoria della svolta. Il nostro problema è quello di avere una rosa limitata. O, meglio, una rosa falcidiata da infortuni seri: prima Di Domenico, ora anche di Formigoni e Brandolini, per il quale ci auguriamo che lo stop sia una questione di una settimana soltanto. Di conseguenza, ci vengono a mancare alcune forze che, in partite come quella con il Granamica, potevano servire, senza nulla togliere a chi è sceso in campo e ha fatto il proprio dovere».

La prossima giornata, l’Argentana andrà a Corticella, per affrontare una compagine bolognese che in questo momento non se la sta passando benissimo, in classifica. Ma quello che conta è correggere l’unico difetto che l’Argentana sembra avere, il gol: «Sappiamo che siamo una squadra che non segna al primo tiro – ammette il tecnico Sergio Rambaldi –, ma continuiamo a sviluppare il nostro gioco, cercando di migliorare il discorso degli ultimi venti metri, che ci permetterebbe di avere qualche punto in più. Stiamo facendo un campionato molto competitivo, consapevoli che ogni avversaria è difficile. Anche durante i black out di risultati passati, le occasioni migliori le avevamo costruite noi. Perciò, cercheremo di essere bravi a portarci a casa qualche risultato in più, a differenza di partite in cui non è successo, pur dimostrando per lunghi tratti di essere stati superiori ai nostri avversari». —

Mirco Peccenini

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