Quello strano tabù da infrangere Con i tecnici in bilico solo sconfitte
ferrara. Può esser visto come una sorta di tabù, ma di certo non è un fatto casuale. Tuttavia la cosa più importante è che la tendenza venga sovvertita, nella circostanza più importante di questa stagione.
gli esempi
Di cosa stiamo parlando? Del fatto che la Spal quando incontra un avversario con allenatore in bilico e alla sua ultima spiaggia non vinca mai. Anzi, perde proprio. Mentre quando il tecnico dirimpettaio subentra e sfida i biancazzurri, arrivano soltanto dei (deludenti) pareggi. Solleviamo questa situazione – che, ripetiamo, va invertita – proprio in vista del prossimo match contro il Bologna: un derby che per mister Pippo Inzaghi sarà decisivo.
Ma vediamo nel dettaglio quando detto sopra. Il 28 ottobre, giorno di Spal-Frosinone, i ciociari arrivano a Ferrara con Moreno Longo alla sua ultima chiamata e la Spal va ko con il clamoroso 0-3 laziale. Per la cronaca Longo è poi rimasto sulla panchina frusinate fino a metà dicembre (ora c’è Baroni). L’altro esempio è il più recente, targato Rino Gattuso: quella con la Spal era l’ultima occasione per salvare la panchina rossonera e anche in questa circostanza i biancazzurri non hanno ottenuto nemmeno un punto. Nel mezzo (10 novembre) il pareggio subìto in rimonta contro il Cagliari di un Rolando Maran che veniva monitorato dai vertici societari sardi.
gli scongiuri
Con i subentrati (da poche settimane o proprio nella settimana d’avvicinamento alla partita con la Spal) le cose non sono andate poi così tanto meglio: Beppe Iachini a inizio dicembre ha imbrigliato gli estensi, imponendo il pareggio col suo Empoli, mentre la seguente mancata occasione per portare via il bottino pieno da “Marassi” nel giorno dell’esordio di Prandelli sulla panchina del grifone la ricordiamo tutti.
Ecco, ognuno faccia gli scongiuri del caso se crede alla scaramanzia di questo negativo walzer delle panchine, ma un fatto è evidente e crediamo anche condivisibile: quando si affronta una squadra con l’allenatore in bilico o quando una società ha appena dato un segnale cambiando la guida tecnica, il coefficiente di difficoltà dell’evento aumenta proprio per questo, che teoricamente dovrebbe essere un fattore esterno rispetto ai novanta minuti, ma che spinge un ambiente intero – e ovviamente i calciatori – a tirar fuori quel qualcosa di più. Bene, il Bologna che troveremo domenica 20 al “Mazza” alla ripresa del campionato sarà più o meno riconoscibile in queste vesti, con l’alta tensione firmata Pippo Inzaghi da tenere d’occhio.
tendenza da invertire
E se finora le cose nei precedenti non sono andate per il verso giusto, bisognerà far di più: servirà una Spal doppiamente battagliera, conscia di dover dar tutto, ma consapevole anche di dover andare ancora oltre proprio perché l’avversario vorrà raggiungere un obiettivo che va oltre ai pesantissimi tre punti. —
Alessio Duatti
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