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PARLA BONACINA 

«Treviso senza Wayns ma sempre pericolosa E noi dobbiamo riscattarci»

L.M.

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FERRARA. «Treviso? Fondamentalmente ha due squadre, chiunque sia fuori entra uno altrettanto forte, se non di più». Parole e musica del capitano del Kleb Tommaso Fantoni. La De’ Longhi scenderà a Ferrara senza l’americano Wayns, “tagliato” dalla società. Out pure Tomassini, Lombardi resta in forte dubbio, mentre Burnett dovrebbe rientrare.

Coach Andrea Bonacina vede così la gara di domenica: «Dico che è il momento peggiore della stagione per affrontare Treviso – le parole del coach dei biancazzurri –, dopo due ko e il taglio di Wayns, cosa che responsabilizzerà gli altri giocatori della De’ Longhi, Imbrò e Burnett su tutti. Uglietti è un collante di una squadra che sarà agguerrita e che vorrà imporre il proprio ritmo difensivo. Ci aspettiamo un approccio arrembante dal punto di vista difensivo di Treviso, che venga ad attaccarci nella nostra area, servendo Tessitori e cercando d’imporre la propria taglia fisica, maggiore della nostra in ogni ruolo. Ci stiamo preparando per provare a rispondere colpo su colpo da questo punto di vista».

La Bondi non parte certo battuta: «Treviso ha la grande capacità di muovere il pallone e, se la fai giocare, ti ammazza, sportivamente parlando. Se invece riesci a impedire questa loro circolazione di palla, allora te la puoi giocare e puoi avere una chance, in casa specialmente. Vogliamo dare una risposta al nostro pubblico, siamo reduci dai peggiori 20’ casalinghi da quando io sono a Ferrara, così vogliamo dare una risposta in termini di atteggiamento, di cuore e di approccio difensivo e d’intensità. Dobbiamo rispondere presente, contro l’avversario peggiore, dopo la Fortitudo Bologna. Dobbiamo essere presenti a livello emotivo, partendo dalla buona difesa fatta a Ravenna domenica scorsa: intensi e solidi. In attacco – ha chiuso coach Bonacina –, non vogliamo che sia un aspetto singolo del gioco a dettarci la scelta, dobbiamo uscire come collettivo ed è il motivo per cui Campbell ci pare l’uomo giusto, aiutante e facilitatore per gli altri». —

L.M.

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