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Nuova Bondi ma storia vecchia: Treviso domina

Nuova Bondi ma storia vecchia: Treviso domina

Dopo un buon primo quarto, il Kleb si è sciolto del tutto. Sconcerta l’assenza di grinta: terza sconfitta di fila in casa

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FERRARA. Il nuovo corso della Bondi inizia nel modo peggiore possibile. Dopo il meno trenta contro Roseto, arriva il meno ventisei contro Treviso e, soprattutto, arriva la terza sconfitta casalinga in tre gare. Un ruolino decisamente insufficiente per una squadra che punta alla salvezza.. Certo, la De’ Longhi è avversario di altissimo rango ed è arrivata a Ferrara ferita, decisa a strappare i due punti. Ma una sconfitta così netta era difficile da pronosticare, soprattutto per com’è maturata. Avrebbe dovuto essere la gara dell’orgoglio, invece è stata la gara della rassegnazione, soprattutto in difesa. Doveva essere la sfida della grinta, della rabbia, di chi si sbuccia le ginocchia per recuperare un pallone: invece si è visto tutt’altro.

Un peccato, perché nonostante l’ostacolo da superare fosse alto ci si aspettava una Bondi decisamente più combattiva di quel che si è visto. Poi è ovvio che i nuovi innesti hanno portato un po’ di scompiglio nelle dinamiche di gruppo, sull’equilibrio della squadra, ma occorre che Ferrara recuperi quanto prima una propria identità, ma soprattutto la compattezza necessaria ad affrontare la corsa salvezza.

Secondo quarto da -20. La Bondi dopo un buon inizio si è letteralmente sciolta. Dal 19-17 dei primi dieci minuti ha segnato appena 14 punti nel secondo periodo, contro i 34 della De’ Longhi. Un parziale che ha segnato a fuoco la partita e che ha tolto ogni speranza ai ferraresi. In dieci minuti il Kleb ha perso ogni riferimento sia in attacco che in difesa: dal +2 è sprofondata sul -18.

L’intervallo avrebbe potuto essere un momento in cui ritrovare la strada giusta per il Kleb e tentare un recupero, ma l’emorragia è continuata copiosa. Sotto canestro i rimbalzi erano tutti di Treviso, che ha cominciato a segnare anche da lontano. Pur senza un americano e con Burnett non al meglio, la De’ Longhi s’è messa nelle mani dei suoi giovani e di una difesa che ha prima messo fuori gioco Swann, e poi ha reso difficile ogni attacco alla Bondi. Dall’altra parte Ferrara ha perso totalmente fiducia, non riuscendo a limitare in nessun modo l’attacco ospite. Così, a fine terzo periodo, Ferrara era sotto di 24 punti.

Nessun orgoglio. La musica non è cambiata nell’ultimo quarto. Chi si aspettava un moto d’orgoglio della Bondi s’è dovuto ricredere. A parte i soliti Ganeto e Campbell, la Bondi ha mostrato ben poco, toccando anche i 31 punti di svantaggio in una gara ormai segnata.

Mentre sull’altra sponda Treviso ha continuato a macinare gioco, ma soprattutto ad essere padrona del campo, mandando ben sei giocatori in doppia cifra, segno evidente che la difesa di casa era davvero poca cosa.

Il punto più basso. Per la Bondi l’inizio del girone di ritorno è stato davvero molto amaro. L’impressione è che la squadra abbia toccato il suo punto più basso.

Ma ora urge iniziare la risalita iniziando da un riassetto della difesa. È da lì che Ferrara deve ripartire fin dalla prossima importante sfida sul campo della Baltur. —

Mauro Cavina

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