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Spal, intrighi di mercato: su Schiattarella piomba l’Udinese

Paolo Negri
Spal, intrighi di mercato: su Schiattarella piomba l’Udinese

Il Frosinone tergiversa e per il centrocampista si aprono nuovi scenari. Possibile giro con Lasagna, e Zukanovic dal Genoa. Ma Pradè smentisce tutto 

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FERRARA. Il mercato della Spal potrebbe essere ad una svolta. Importante. Su Pasquale Schiattarella si è infatti fiondata l’Udinese, che sta approfittando dei tentennamenti del Frosinone.

I fatti sono noti. I ciociari volevano (vogliono?) fortemente il centrocampista, allettato e convinto con una robusta proposta pluriennale. Accettata dal giocatore, per il quale la Spal - che in questo momento non contempla il prolungamento del vincolo in scadenza nel 2020 - non pone ostacoli alla partenza. Tutto fatto, se non che il Frosinone nei giorni scorsi ha acquistato Valzania e per prendere anche Schiattarella deve prima cedere Crisetig, che però rifiuta il Crotone. Giorni di stallo. Imbarazzo. Il dossier che non avanza. Così l’Udinese, che necessita di un centrocampista ha fiutato l’occasione e si è inserita. Con estrema decisione.

Tutto ciò può aprire uno scenario sull’asse Ferrara-Udine-Genova: Lapadula dal Genoa all’Udinese, Schiattarella dalla Spal all’Udinese, Lasagna dall’Udinese alla Spal, Zukanovic dal Genoa alla Spal. Non diciamo che si farà tutto ciò, diciamo che ci sono indizi.

L’Udinese con Lapadula, dopo Okaka, completerebbe un reparto offensivo (forte anche di Pussetto, con De Paul utilizzabile in più posizioni) in cui Lasagna diventerebbe un esubero da non deprezzare e per questo da mandare a giocare. E la Spal sarebbe assai interessata, pur se - nel caso - dovrebbe liberare la casella Paloschi, attaccante che piace al Frosinone (Ciofani è in partenza) ed al Chievo. Al contempo, questo ampio giro (aperto nei giorni scorsi dal passaggio di Pezzella dall’Udinese al Genoa) consentirebbe alla Spal di assicurarsi due - difensore e punta - dei tre rinforzi di peso ritenuti necessari per potenziare l’organico. Mancherebbe poi il centrocampista, tantopiù necessario con la partenza di Schiattarella e, presumibilmente, quella prossima di Viviani dopo che Everton è già andato (il reparto, quindi, ha perso-perderebbe tre pedine). I nomi in ballo sono quelli di Murgia della Lazio e di Cigarini del Cagliari. Profili ben diversi, tanto per caratteristiche quanto per età. Uno non esclude l’altro, certo ora come ora non è semplice immaginare che possano arrivare entrambi, anche perchè in ballo - sullo sfondo - resta sempre pure Giaccherini. Che sarebbe il jolly per mutare assetto tattico, l’uomo - di esperienza, qualità e passo - in grado di fare mezz’ala, centrocampista esterno, trequartista. L’accordo col giocatore c’è, è arcinoto che il Chievo si oppone e lo ha fatto sapere pubblicamente ed a chiare lettere. La Spal porta pazienza e conta su due fattori: che non venga accolta l’ultima istanza del ricorso del Chievo avverso la penalizzazione, e l’interesse dei veronesi per Paloschi. Se tutto si incastrasse, l’affare che al momento non è fattibile (per la mancata volontà di una delle parti) poi lo diventerebbe. E la Spal chiuderebbe il cerchio.

Certo, ci sarebbero altre uscite da perfezionare. Si attende l’annuncio ufficiale per Vitale e Moncini al Carpi, va piazzato il rientrante Konate, bisogna capire cosa accadrà con Costa (Empoli? Verona? Rimane?), sono da collocare Simic (Hajduk Spalato) e principalmente Djourou (Xamax, Sion, Basilea, Monaco). Insomma, tantissima carne al fuoco, per quella che sarebbe un’autentica rivoluzione invernale.

Dopo l’arrivo di Viviano in porta, infatti, la Spal potrebbe finire col presentare quattro o cinque nuovi potenziali titolari tra i giocatori di campo, senza considerare che le cessioni sarebbero almeno una decina tra operazioni principali ed affari minori, comunque di uomini in rosa.Dettagli non di poco conto, soprattutto se si considera che questa sessione invernale del mercato è suscettibile di andare ad incidere profondamente sugli equilibri della lotta per non retrocedere. Il campionato riprenderà domenica, con la prima giornata del girone di ritorno, quando si giocherà il fondamentale derby casalingo contro il Bologna, e quando mancheranno ancora undici giorni alla fine delle trattative. Facile capire che saranno fondamentali sia l’esito della gara con i rossoblù sia il dipanarsi delle questioni di mercato. Anche perchè lo stesso Bologna farà altro dopo gli innesti di Soriano e Sansone. Mettere un margine di 7 punti di vantaggio sui felsinei sarebbe qualcosa di importantissimo e consentirebbe di gestire in posizione di forza il mercato che rimarrà da fare.

Nel frattempo, a stretto giro, il concludersi del caso-Schiattarella permetterebbe già di avere una visione molto più chiara di tutto l’andamento. Il d.s. udinese Pradè, dopo l’amichevole giocata ieri dai friulani, ha smentito seccamente l’ipotesi del centrocampista biancazzurro: «Schiattarella non ci interessa», ha detto. Ma il calcio(mercato) ci ha abituato al fatto che il concetto di verità sia assai labile. Insomma, giochi apertissimi. E su tutti i fronti . —


 

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