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Baltur, la notte dei lunghi coltelli Tutti in discussione: riunito il consiglio

Simone Gagliardi
Baltur, la notte dei lunghi coltelli Tutti in discussione: riunito il consiglio

Sconfitte, contestazioni, spogliatoio spaccato: il presidente Fava convoca d’urgenza una riunione per decidere la linea

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CENTO. Al peggio non c’è fine. Ora il baratro di una classifica sempre cortissima è a soli due punti: con Cagliari che espugna Forlì, L’ultima piazza è vicina. La situazione è sempre più grave; sconfitta netta a Piacenza dopo un buonissimo primo quarto. Troppo poco, però. L’illusione prima di disunirsi, sciogliersi come neve al sole. Smettere di giocare in attacco, commettere errori in difesa, senza aiuti, senza rotazioni. Ma, quel che è più grave, senza grinta. Una sola vittoria nelle ultime 10 partite, in trasferta a Imola. Tante sconfitte contro squadre della stessa fascia, involuzione evidente sotto il profilo del gioco di squadra a fronte della crescita di tutte le dirette avversarie, che hanno ormai superato la Baltur, in profonda crisi.

Il calo dei biancorisossi era già iniziato quando James White era ancora a disposizione: ora, senza l’apporto di punti dell’americano, che rientrerà tra circa due mesi, si è notevolmente accentuato. Quanto accaduto la scorsa settimana con la grana Diawara, prima firmato e poi rispedito in Francia dopo una risonanza magnetica che ne ha evidenziato la lesione del menisco, è lo specchio di una stagione che sta diventando maledetta. Iniziata tra mille infortuni, che, però, non devono essere un alibi. E che prosegue tra le difficoltà di una categoria in cui la Baltur sta pagando il noviziato.

Adesso si sono stancati anche i tifosi, sempre e ovunque al fianco della squadra. Contestazione a suon di cori, con tanto di faccia a faccia subito nel dopo partita di Piacenza. Anche sui social la contestazione ha il suo peso. Così non va. Non va perché oggi questo organico non pare avere la capacità di reagire a quanto sta accadendo. E di questo passo, se non cambia presto qualcosa, è bene rendersi conto che si torna dritti in serie B. La situazione è grave, occorre mettervi riparo. Il più in fretta possibile.

Si vocifera di uno spogliatoio non così unito, non così pronto a remare verso un’unica direzione, cosa che sarebbe fondamentale per salvare il salvabile e risollevare una squadra oggi tremendamente in difficoltà, spaesata, incapace di reagire alla prima difficoltà. In balia degli eventi. La situazione è delicata e occorrono soluzioni immediate, la società non può più perdere tempo.

Il presidente Gianni Fava ha convocato per ieri sera con urgenza una riunione del consiglio della Benedetto XIV per valutare tutta una serie di situazioni: dal mercato, che entra nel vivo in tempi rapidissimi, possibilmente già entro il derby di domenica. Alla posizione di Giovanni Benedetto, in bilico perché, come spesso accade nello sport di squadra, chi paga quando le cose non vanno è l’allenatore, anche per colpe non sue. Benedetto, come il ds Pulidori, ha un contratto anche per la prossima stagione. Dal mercato non si escludono uscite. Alla squadra servivano un sostituto per White, un play e un pivot, ma il tesseramento e immediato taglio di Diawara ha sprecato una possibilità. Una serata di intense riflessioni. Forse colpi di scena.

Questa è la settimana del derby, bisognerebbe parlar d’altro. Ma l’attualità incombe e, in un modo o nell’altro, deve cambiare il futuro. —

Simone Gagliardi

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