«Giornata storta dell’arbitro ma il Masi deve guardare avanti»
Mister Ferrari torna sui tre rigori fischiati contro: «Il primo c’era, il secondo forse ma il terzo in pieno recupero è stata un’invenzione e lì ho protestato troppo»
MASI TORELLO. Ci sono momenti, in un campionato, in cui sembra che tutto vada per il verso giusto, e qualunque cosa fai, ti va tutto bene. Ecco, per il Masi Torello Voghiera non è uno di quei momenti. Ma il fattore positivo dei momenti negativi (e di converso, quello negativo nei momenti positivi) è che passano. A fine girone d’andata, la capolista Masi aveva 5 punti di vantaggio sulla seconda: ora, dopo due turni del girone di ritorno, ne ha uno solo. Brutto momento? Non necessariamente.
«Contro il Lavezzola, il pari ci stava, ma contro lo Sparta...». Mister Marco Ferrari, il giorno dopo, ha fatto in tempo a riacquistare la calma e ci spiega tutto con grande tranquillità: «Stavamo giocando bene, ma siamo andati sotto. Un calcio di rigore. C’era, niente da dire. Ci siamo ripresi, abbiamo rovesciato con merito il risultato. Dopo il vantaggio, avevamo il controllo della partita. Certo, specie nel finale, lo Sparta, ottima squadra, ovviamente attaccava, ma noi non correvamo rischi e controllavamo. Poi, un altro rigore. Con il massimo dell’obiettività, a voler essere quasi autolesionistici, diciamo pure che era un rigore molto, molto dubbio. Ma Villani è stato bravo a sventare il tiro di Babini. Ripartiamo. Continuiamo a controllare il gioco con una certa continuità e la portiamo alla fine. A quel punto vengono concessi sette minuti di recupero. Diciamo pure che mi sono sembrati eccessivi. E al 93’ il terzo rigore, che ha portato al pareggio, del tutto inesistente. E a quel punto, la mia espulsione: ammetto di avere protestato un po’ troppo. In linea di massima, trovo che molti direttori di gara a volte siano eccessivi, ma in questo caso l’espulsione ci poteva stare. Quello che spiace è che un’ottima gara, giocata con intelligenza e buoni risultati in casa di una delle squadre migliori del girone, sia stata condizionata da una giornataccia del direttore di gara. Ma sono cose che succedono».
E che pesano, ma il mister non perde ulteriore tempo: «Ora si tratta di voltare pagina e guardare avanti: ci attendono altre partite difficili, ma se manterremo l’impegno e la continuità, avremo dei risultati importanti. Domenica andiamo ancora in trasferta, e su di un campo per nulla facile, dato che la Portuense è uno degli avversari più difficili del girone. Comunque sia, dobbiamo continuare a dare il massimo. Certi momenti non sono necessariamente negativi. Le varie situazioni capitano, e bisogna mantenere la concentrazione. Noi conosciamo il nostro valore, e non dobbiamo mollare. A partire già da domenica, e per tutte le altre gare».
Non c’è particolare preoccupazione, anzi, c’è una certa sicurezza: anche all’andata la fase iniziale di campionato fu relativamente difficile. E non c’era ancora la sicurezza nei propri mezzi, una delle armi migliori del Masi Torello Voghiera che è arrivata in seguito. —
Alessandro Bassi
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