Portuense, finito il digiuno Ma ancora manca cinismo
PORTOMAGGIORE. Vincere, e bene, fa sempre comodo. E la vittoria a Conselice è decisamente importante, per la Portuense, anche perché arriva dopo sette gare senza i tre punti. La cosa importante è che l’astinenza è stata interrotta con una gara valida, correndo pericoli sporadici e mantenendo il pallino del gioco per quasi tutto il tempo.
Buona prova di Ochoaosorio, sia pure con bassa percentuale di realizzazione: il ragazzo ha colpito un palo e segnato una rete, ma si è presentato da solo davanti a Biavati almeno altre tre volte. Non è una novità che il giovane e velocissimo attaccante non sia cinico e spietato al momento culminante: dovesse riuscirci, sarebbe devastante. Petrascu ha giocato un’ottima partita, sul piano dei movimenti: assist prezioso sul primo gol, un paio di suggerimenti a Ochoaosorio e capacità di muoversi e aprire varchi per gli inserimenti da dietro. Se poi consideriamo che Bertelli (gran gol, il suo) garantisce questi inserimenti con continuità, le buone notizie per la Portuense sono molte.
Certo, l’avversario era quello con la peggior difesa del girone, ma va sottolineato come l’uomo in area la Portuense sappia metterlo. Quella che manca, al momento, è la giusta percentuale di realizzazione. Segnare per i rossoneri non è mai facile: se si trova la capacità di finalizzazione, la buonissima capacità di costruire potrà fare la differenza.
Da due partite, i rossoneri cominciano a giocare anche senza essere andati in svantaggio. C’è una crescita, legata anche al fatto che sono rientrati molti degli indisponibili e l’infortunio alla spalla di Bonaldo sembra non essere grave, anche se, con ironia, a fine gara mister Buriani ci aveva detto: «Una volta, almeno una volta, mi piacerebbe provare cosa si sente ad avere tutti a disposizione...». —
Ale.Bas.
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