Rinascimento estense Bonacina deve plasmare una Bondi tutta nuova
Casa Kleb. Potenziata la squadra con Campbell e Ganeto adesso serve girare pagina per gestire una rosa con varie possibilità tattiche
l’analisi
Marco Nagliati
Un giorno eroi, tante volte al centro del mirino. È la dura legge del coaching e Andrea Bonacina sa perfettamente che non è esente dal giudizio della classifica. Bondi e Baltur hanno diviso la posta: la settimana scorsa l’ombelico del mondo è stato Ferrara. Via Mike Hall, ecco arrivare Folarin Campbell e Gabriele Ganeto. Un evidente restyling della rosa per un chiaro rafforzamento. Nell’attuale settimana è toccato a Cento prendersi il palcoscenico: oltre ad un innesto nel roster in casa Benedetto XIV è stata operata una clamorosa rivoluzione tecnica. Un saluto al ds Pulidori ed al tecnico Benedetto che avevano portato Cento nella storia.
sotto osservazione
Nel mondo Kleb non s’è pensato ad un “taglio” così drastico. Il presidente D’Auria non ha reagito di pancia ai troppi ko. Bonacina merita di poter lavorare con una squadra ritoccata e attrezzata (sulla carta) per poter raggiungere la salvezza. Una corsa che s’è fatta oltremodo complessa perché Cagliari da squadra materasso è diventata seria competitor e perché tra le due Piacenza, Jesi, Mantova e Imola arduo trovare un anello debole. Di certo le ultime uscite interne (rovesci durissimi con Roseto e Treviso) hanno aperto qualche crepa sul muro della fiducia. Involuzione in attacco, uno Swann che sta rifiatando e - soprattutto - un drastico calo di energia ed attenzione difensiva. Finora i biancazzurri, se avevano mostrato un pregio, era quello di non mollare mai e stringersi a coorte. Nelle uscite recenti, compresa Ravenna, la retroguardia ha fatto acqua. Amnesie, leggerezze e “uno contro uno” dannatamente letali. Nel basket succede spesso: se difendi male, attacchi peggio.
la reazione
Adesso, con una settimana di lavoro al completo a organico perfezionato, ci si attende la svolta. Davanti alla Bondi due viaggi dalla doppia dimensione: San Lazzaro contro Cento domenica alle 18 e PalaFranzanti di Piacenza contro la Bakery domenica 27. Un duplice confronto diretto in trasferta potenzialmente tosto e ad alto grado di esplosività. Altrettanto, però, due sfide che se vinte porteranno di botto calore e fiducia. Nelle ultime sei, il Kleb ne ha vinta una sola: a Piacenza contro l’Assigeco in un altro faccia a faccia diretto. Annotazione confortante per l’ambiente estense. Insomma, le premesse per un rinascimento estense ci sono tutte: pure se vogliamo considerare la Baltur un cantiere work in progress.
Per questo la palla ora passa fatalmente in mano a coach Bonacina. Contro Treviso era impossibile chiedere che plasmasse un gruppo rinfrescato da nuovi innesti (tra l’altro la De’ Longhi non è esattamente un rivale comodo per parametrare il proprio livello), adesso però il cambio marcia è indispensabile. Senza perdere il filo tecnico, considerato che ora ci sono giocatori duttili e variabili tattiche. Per dire: Swann in regia e Campbell in appoggio è una soluzione al pressing avversario. Liberati sul parquet in difesa contro avversari atleticamente attrezzati è un’arma in più contro le difficoltà in cui può fatalmente incorrere Panni. Soprattutto serve la “magata” per supplire all’unico vero guaio che potrebbe avere lasciato Hall in eredità: la capacità di andare a rimbalzo. Uniti e pronti a girare pagina. Margine per ripartire ce n’è, ma domenica all’ambiente Kleb servono i due punti. —
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