Bechi subito in trincea «Alla Baltur chiedo solo la capacità di aiutarsi»
Casa Cento. Per il neo coach arriva il debutto più duro possibile La gara salvezza con Ferrara e senza l’ultimo rinforzo Kuksiks
l’esordio
Il cammino di Luca Bechi inizia con un derby, la partita più attesa dal popolo biancorosso. A ottobre, nel match d’andata, la Baltur gettò via la vittoria con un quarto parziale da dimenticare. Domani alle 18 il replay a San Lazzaro, “casa” della Benedetto XIV. Squadre diverse, panchina diversa in casa Baltur. Sarà la prima per il neo tecnico centese. Che dovrà affrontarla senza l’atteso rinforzo: dalla Grecia non è arrivato per tempo il nulla osta, così l’ala lettone Rihards Kuksiks non è stata tesserata. La notizia è giunta dalla stessa società in serata, quindi dopo che il coach aveva rilasciato l’intervista pre-partita.
Bechi, com’è stato l’impatto con la squadra?
«Ci sono disponibilità e voglia di ascoltare. C’è voglia di riscatto per uscire dal momento negativo: punto sul gruppo. Il mio obiettivo è consolidare un patrimonio di questa città. Trovare il gruppo per trovare una nuova identità e vincere le partite. I ragazzi devono cercarsi, aiutarsi, passarsi la palla. Lavorare insieme. Così si esce dal momento negativo».
Le è mai capitato di subentrare e iniziare con un derby così sentito?
«Ero già subentrato a stagione in corso, ma ancora non avevo vissuto l’esperienza di un derby alla prima partita. I derby sono il sale dello sport. Vengo da Livorno, negli anni ’80 i derby tra le due società (Libertas e Pielle; ndr) erano fantastici, poi c’è stata la fusione ed è finito tutto».
Quello odierno sarà un derby tra due squadre convalescenti, in preda a rivoluzioni e oggi al penultimo posto. Che partita dobbiamo aspettarci?
«Ferrara è una squadra che ha cambiato pelle rispetto a qualche settimana fa. Ganeto in rotazione ha preso il posto di Mike Hall; Campbel è giocatore pericoloso sull’esterno... Diciamo che questi cambiamenti hanno spostato l’assetto della squadra in prevalenza sul perimetro. Anche Ferrara non sta vivendo un bel momento, ma sono sicuro che verranno a dare battaglia».
Il pericolo numero uno della Bondi, cifre alla mano, è sicuramente Swann: cosa ha preparato?
«L’idea è quella di lavorare di squadra sui terminali offensivi per provare a limitarne le percentuali. Ci sono giocatori che non si possono annullare, limitare sì. In questi pochi giorni ho ragionato solo su dettagli, ho aggiunto rispetto ai giochi della squadra solo piccoli concetti. Il vero lavoro inizierà solo la settimana prossima».
Cosa si aspetta dal debutto di Kuksiks?
«Lo ricordo dalle precedenti esperienze in Italia. È un’ala piccola che può giocare anche in un altro ruolo. Un simil Reati ma con altra stazza. Un giocatore che può davvero darci una mano. È in condizione, ha giocato una partita venerdì scorso».
Cosa si aspetta dalla tifoseria dopo tutto quello che è successo?
«Che ci sia fiducia in questi ragazzi».
Intanto ieri s’è fermato Moreno: parrebbe cosa non gravissima. —
Simone Gagliardi
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
