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Bonacina fa il condottiero «Bondi a testuggine, compatta per difendere»

Lorenzo Montanari
Bonacina fa il condottiero «Bondi a testuggine, compatta per difendere»

Casa Kleb. Il nocchiero dei biancazzurri punta sulla classicità e presenta la sfida come una battaglia greci contro romani 

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l’intervista

«La Bondi schierata a testuggine è pronta ad affrontare la falange oplitica (formazione da combattimento greca; ndr) della Baltur». Da autorevole condottiero dei suoi ragazzi, e non un capo autoritario in difficoltà, coach Andrea Bonacina è pronto alla battaglia sportiva che domani aspetta il suo Kleb a San Lazzaro.

Coach Bonacina, Baltur-Bondi che derby sarà?

«Il terremoto che c’è stato a Cento ha definito una scossa eterodiretta, proveniente da fuori: la società ha messo i giocatori con le spalle al muro e sono sicuro che loro risponderanno presente. Come la falange oplitica, Cento sarà compatta e pronta a partire fortissimo con le lance».

A Ferrara che scossa c’è stata?

«C’è stata una scossa da dentro, che come denominatore comune ha avuto il senso di tutela del gruppo. Ci siamo guardati negli occhi e sono stati i giorni di lavoro più belli della stagione. I ragazzi mi hanno dato con i loro occhi un messaggio stupendo: l’immagine che ho del mio gruppo è quella di una testuggine, di una compattezza disarmante nella sua semplicità e bellezza. Risponderemo presente, ma non è detto che basti per vincere».

In effetti la sfida si preannuncia complessa anche sul piano emotivo.

«Si affrontano due belve ferite. Io ho una grande tranquillità che deriva dal lavoro fatto in questi giorni e dalla determinazione che è nata dentro di noi. Andiamo a giocarci una gara importantissima. Anch’io, come la mia squadra, mi gioco tanto ma sono estremamente fiducioso e sereno».

Le sensazioni personali?

«Chi vince non è salvo, chi perde non è ai playout o retrocesso. Sono in palio due punti fondamentali per il momento, oltre che per la classifica. Vincerà chi avrà più stabilità, altra parola chiave: in un derby si vince se si è stabili emotivamente per 40’».

Entriamo nelle pieghe tattiche del derby?

«Cento potrà giocare con due assetti: da una parte con due lunghi di ruolo sempre in campo, dall’altra un assetto più piccolo con un lungo e Reati e Kuksiks assieme. La lettura tattica dei momenti della gara sarà fondamentale. Mi aspetto da Cento una grande voglia di correre, con Moreno e Gasparin ad aprire spazi per il tiro da fuori. La Baltur andrà pure da Chiumenti e Benfatto, che cercheranno di metterci in difficoltà sotto i tabelloni. Da parte nostra, dovremo difendere: se subiremo oltre 85 punti perderemo. In dobbiamo dobbiamo compattarci e resistere».

Al Pala Savena ci sarà il colpo d’occhio delle grandi occasioni...

«Il pubblico centese è molto bravo a farsi sentire, i nostri tifosi a loro volta si sono sempre fatti sentire. La nostra è una tifoseria che si misura con i battiti del suo cuore: batte fortissimo, di questo li ringrazio. Non è affatto scontato che, dopo gli ultimi ko, ci incitino come hanno fatto. Io? Sono metaforicamente qua con una valigia». —

Lorenzo Montanari

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