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Boschin la chiama paura «Gara ad alta tensione La decideranno gli uomini più esperti»

Valentina Cristiani
Boschin la chiama paura «Gara ad alta tensione La decideranno gli uomini più esperti»

L’ex portiere di Bologna e Spal fa le carte al big match Prevede una sfida condizionata dal momento delle due squadre 

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il doppio ex

«Le mie tre stagioni alla Spal sono state annate molto gratificanti malgrado le cose non siano andate bene (nella terza stagione, 1996/97, il terzo anno la squadra retrocedette in C2; ndr) ma ho sempre sentito la stima del pubblico ferrarese – spiega Oriano Boschin, portiere spallino dal 1994 al 1997 ed attuale preparatore dei portieri Under 14 e Under 15 del Bologna, nonché ex guardiano rossoblù –. Ero a fine carriera quando arrivai a Ferrara per far crescere i ragazzi più giovani, trovandomi invece a giocare sempre titolare e indossando la fascia da capitano nelle ultime due stagioni. Ho vissuto quindi una seconda giovinezza calcistica. Tutto meraviglioso. Di emozioni intense ce ne sono state tantissime, sarebbe riduttivo parlare di una sola».

l’album dei ricordi

Boschin torna indietro con la memoria.

Un aneddoto divertente che ricorda ancor oggi volentieri, Oriano?

«La cosa più divertente che mi viene in mente è la voce di Bianchetti, il mister. Dovete sapere che riusciva a cambiare tonalità mentre parlava e, nel discorso prima della partita, si faceva davvero fatica a rimanere seri! (sorride, Oriano; ndr)».

Domani a Ferrara si gioca l’attesissimo derby col Bologna. Il suo cuore è diviso dai ricordi essendo cresciuto nelle giovanili rossoblù ed avendo debuttato in Serie A con la maglia felsinea nella stagione 1980-81?

«Come è risaputo il derby è sempre una partita particolare e speciale. Ovviamente la situazione è delicata per entrambe le squadre e lo stato d’animo non sarà dei più sereni. Da parte mia l’augurio è che entrambe le squadre si possano salvare in modo da avere altri derby in serie A nella prossima stagione».

La lunga sosta è servita per recuperare il laterale biancazzurro Manuel Lazzari – esterno completo che fa gola a molte squadre –, infortunatosi contro l’Udinese.

«Lazzari è senza dubbio un ottimo giocatore, un talento arrivato fino alla Nazionale, pertanto il suo recupero sarà sicuramente importante e fondamentale alla causa spallina».

Da ex collega, se fosse nella Spal inserirebbe dal primo minuto Viviano, magari più pronto a gestire l’emozione del delicato confronto, nonostante l’infelice parentesi a Lisbona dove non ha mai giocato?

«Viviano è un eccellente portiere e sicuramente potrà essere utile alla squadra. Sinceramente, però, non lo inserirei subito nel derby. Non ha giocato molto ultimamente e i cambi del portiere devono, secondo me, essere ponderati bene come tempi e modi».

i volti nuovi

Viviano sarà l’unico neo-acquisto spallino, mentre il Bologna si presenterà rinforzato dagli innesti di Sansone e Soriano. Ma sarà ancora senza un difensore dal peso specifico.

Può fare paura ora il Bologna? Quale sarà la chiave tattica della partita?

«Al di là degli innesti invernali il derby è una gara particolare e saranno pericolosi tutti, non solo i nuovi arrivi. Gara ad alta tensione: la chiave della partita sarà la tranquillità, cosa non facile. I derby sfuggono a molte logiche tattiche, personalmente credo che in questo sport contino soprattutto la mentalità e la consapevolezza. La squadra che avrà queste qualità farà bene».

Che partita si aspetta?

«Mi aspetto di vedere una partita un po’contratta, ovviamente, considerando la posta in palio. E soprattutto mi auguro che sia bella sia in campo che fuori».

Il derby dell’andata, in trasferta, fu ad appannaggio degli uomini di Semplici. Come mai invece al “Mazza” i biancazzurri faticano sempre più del previsto?

«In casa tutte le squadre che hanno problemi faticano, devono fare gioco e creare quando tutti adesso ti aspettano dietro la linea della palla».

La Spal aspetta la vittoria da 92 giorni, il successo dei rossoblù non arriva da 113 giorni. Chi può dare la scossa giusta per portare a casa l’intero bottino?

«Io credo che la gara potrebbe essere decisa dagli uomini più esperti che conoscono l’aria di queste partite».

Come si vince un derby?

«Ci vuole determinazione e calma. È una partita diversa dalle altre e il peso è molto più alto. In questo momento, ancora di più». –

Valentina Cristiani

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