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Nervi e cuore Baltur-Bondi è adrenalina

Nervi e cuore Baltur-Bondi è adrenalina

Lo scontro diretto arriva dopo settimane di ribaltoni. In palio punti pesantissimi per la corsa salvezza 

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FERRARA. C’è chi l’ha definito un derby drammatico. Sicuramente sarà un match dal peso specifico elevatissimo. Se quello di ottobre è stato il primo in A2 tra Cento e Ferrara, e contava più per l’onore che per la classifica, quello di oggi (Pala Savena di San Lazzaro dalle 18) sarà quello tra due squadre ferite, in cerca di conferme, ma soprattutto di punti salvezza. Non sarà una gara decisiva per la permanenza in categoria, ma sarà molto importante, perché i due punti in palio potrebbero essere una pietra fondamentale nella costruzione della strada verso la permanenza in A2.

Le emozioni. Sarà il derby dei nervi e dell’adrenalina, dei debutti e delle novità, più che delle alchimie tattiche e di soluzioni tecniche. Certamente nessuno avrebbe potuto immaginare che, alla seconda giornata di ritorno, Baltur e Bondi si sarebbero dovute affrontare in una situazione che definire singolare è poco. La posizione in classifica, prima di tutto, è estremamente delicata per entrambe: penultimo posto e dieci punti sono un bottino magro. Poi Cento ha appena cambiato allenatore e direttore sportivo, mettendo la squadra di fronte a un bivio. Dopo il pasticcio Diawara avrebbe potuto anche far debuttare un nuovo giocatore, il lettone Rihard Kuksiks, ma dalla Grecia non sono arrivate in tempo le carte necessarie per tesserarlo: quindi è tutto rimandato. Non ci saranno il califfo White e il play Pasqualin e Moreno è un po’ acciaccato. Dopo l’addio a Giovanni Benedetto, debutterà in panchina l’esperto Luca Bechi, chiamato per ridare energia a un team che stava lentamente perdendo vigore.

L’impatto. Arriverà al derby con appena una manciata di giorni di lavoro alle spalle, ma l’impatto che la società si aspetta dovrà essere più emotivo che tecnico. Come dire, la Benedetto XIV ha fatto tutto il possibile per porre rimedio a una situazione che rischiava di diventare pericolosa. Ora toccherà ai giocatori reagire. E la prima occasione è proprio il derby con i cugini di Ferrara. «Abbiamo avuto pochi giorni per preparare la partita – ha detto Bechi alla vigilia –: il lavoro fatto in precedenza non è stato stravolto, anche perché non aveva senso farlo. Nello sport c’è un valore aggiunto motivazionale e noi dobbiamo metterlo in campo».

Sull’altra sponda ci sarà una Bondi in netta crisi di risultati e reduce da una sonora lezione impartitale da Treviso. Un tracollo inatteso, visto che doveva essere la prova generale del nuovo corso dopo il taglio di Hall e l’arrivo di Campbell e Ganeto. Ma è andata male, anzi malissimo, tanto da fare traballare la panchina di coach Andrea Bonacina, che dovrà dimostrare di aver fatto realmente voltare pagina alla squadra. E’ certo che dopo la mini rivoluzione Ferrara ha un baricentro più arretrato, avendo maggiori bocche da fuoco sul perimetro che in area, ma la differenza potrebbe farla la capacità di alternare soluzioni interne ad altre esterne. Ma la chiave per il Kleb sarà la difesa: «Se Cento segnerà più di 85 punti perderemo« ha esclamato coach Bonacina, che miscela serenità a determinazione.

«Chi vince non è salvo, chi perde non è ai playout o retrocesso. Sono in palio due punti fondamentali per il momento, oltre che per la classifica. Vincerà chi avrà più stabilità emotiva per i quaranta minuti. Andiamo a giocarci una gara importantissima. Anch’io, come la mia squadra, mi gioco tanto. Ma sono sereno e fiducioso perché credo nei miei giocatori, nell’unità della squadra e nel lavoro che abbiamo fatto».

I duelli. Tanti i duelli individuali da osservare con attenzione, ma se il derby di andata, vinto dalla Bondi in volata, è stato quello della sfida tra due stelle come White e Hall, quello di oggi sarà la sfida tra due squadre. E a fare la differenza sarà anche la compattezza e l’unità che sapranno dimostrare nei momenti chiave della sfida. «Vogliamo dare credito al lavoro di grande intensità che stiamo facendo - ha dichiarato il ferrarese Ganeto - ; partiamo da questo per costruire un nuovo inizio di stagione. Contro Cento sarà importante difendere, visto che affronteremo una squadra che ha molti giocatori che, individualmente, sono grandi attaccanti». Con White fuori, l’attacco di Cento è nelle mani di Mays, Reati e Chiumenti. Per la Bondi Swann e Campbell sono giocatori da bottini generosi, però un fattore potrebbe essere Fantoni e la capacità di fare canestro in area. —

Mauro Cavina

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