psicologia e tecnica per il re di picche
Ragione e sentimento, in un derby, litigano sulla bilancia: cosa prevarrà? L’aspetto tecnico che inevitabilmente, spogliato dalle emozioni, finisce pur sempre col reclamare un peso specifico maggiore? Oppure in un duello così sensibile alla rarefazione dell’aria, il tasto psicologico (determinazione, motivazioni, voglia di riscatto) pretende dividendi maggiori?
Baltur-Bondi di oggi è un enigma che alza ulteriormente il senso della passione. Dell’attesa. Della voglia di assistere alla straprovinciale. Con un fardello in più, da mettere sul piatto: la classifica non nasconde l’evidente stato di crisi delle contendenti. Il girone d’andata è stato un bruciare aspettative e giocatori, oggi i due punti contano per sopravvivere. Altroché l’orgoglio di bandiera. Chiaro, alla seconda di ritorno nulla è definitivo ma le sfumature non sfuggono.
La Bondi è stata rivoluzione la scorsa settimana: via Hall, dentro Campbell e Ganeto. Coach Bonacina sa che, adesso, la società si aspetta risultati. Non prestazioni. La Baltur è stata rivoluzione nei giorni scorsi: fuori ds Pulidori (nemmeno un cenno nei suoi confronti nel comunicato di venerdì degli Old Lions) e coach Benedetto, dentro Bechi in panchina e l’ala Kuksiks che comunque oggi non giocherà. Essendo work in progress, Cento può permettersi un filo di pazienza in più. E questo aspetto psicologico compensa un roster al momento inferiore a quello estense. Sulla carta è più forte il Kleb, ma all’andata era superiore la Benedetto XIV e perse. È il gioco delle tre carte: vai ad indovinare dov’è il re di picche... —
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