Ochoa lancia la Portuense e sorprende il Masi
Per i rossoneri tre punti utili ad allontanare lo spettro playout. Gli ospiti raggiunti dalla Vadese in testa alla classifica
PORTOMAGGIORE. È stata la vittoria dei classe 2000: quella di Pariali, appena entrato in campo, e che ha inventato un assist prezioso per Ochoa, lesto a spedire alle spalle del loro coetaneo Villani la palla del match.
Il Masi Voghiera, probabilmente, non avrebbe mai pensato che il derby potesse risolversi così. Specie dopo che la capolista era riuscita a prendere le misure dei rossoneri, a tratti dirompenti nella prima frazione. Il Masi si presenta allo stadio “Savino Bellini” privo degli indisponibili Vaccari e Merighi, ma schiera dal primo minuto Evali. Nella Portuense non c’è Buoso, in condizioni non perfette, mentre siedono in panchina, inizialmente, Pariali (reduce dalla squalifica) e Bianconi. Indisponibile Bonaldo.
primo tempo
Avvio sornione, ma la gara si “sveglia” attorno al quarto d’ora. Al 14’, Bernardi va a contatto con Ochoa, all’ingresso dell’area del Masi: timide proteste, ma si prosegue. Al 16’, Ferrara scodella un pallone invitante, Saugo perde il tempo della battuta, sull’uscita del portiere Villani. Ma il numero sette si decentra e tenta un nuovo tiro-cross, che Ambrosini respinge in area piccola. Non ci annoia, da una parte e dell’altra. Al 17’, il Masi dialoga sullo stretto ed il pallone filtrante imbecca Gherlinzoni, che di piatto infila Acerbo. Ma il gioco è fermo, perché si alza la bandierina dell’assistente.
Al 26’, Acerbo rinvia di pugno in modo avventuroso: la palla ballonzola al limite dell’area, ed arriva ancora una volta a Gherlinzoni, che stavolta sciupa tutto con una conclusione debole e rasoterra, bloccata a terra da Acerbo. Al 29’, Saugo imposta, Petrascu lascia per Ochoa, che indovina l’assist per Bertelli. Il numero 10 rossonero tergiversa troppo, nel tentativo di portarsi il pallone sul sinistro, ed il successivo tiro è murato dalla difesa.
seconda frazione
Un giro d’orologio dopo il fischio d’inizio della ripresa, è Pittaluga a provare a sorprendere il portiere fuori dai pali: fuori di poco. Buriani toglie dal campo l’acciaccato Bertelli e gioca la carta Pariali. Al 52’, Saugo ispira, Petrascu prolunga per Ochoa che con la falcata non arriva pronto al tiro davanti a Villani. Il Masi sale in cattedra, ma senza pungere. Al 63’, si vede anche Evali, che si gira bene ma al momento della battuta viene fermato da Vecchiatini.
Al 78’, la pressione nella ripresa degli ospiti si traduce nella bella azione nata sull’asse Guerzoni-Gherlinzoni, con la sfera che filtra per Evali che, a contatto con un avversario va giù, ma senza nemmeno protestare. Ne nasce un angolo, dal quale parte il contropiede decisivo: Pariali, quasi senza nemmeno guardare, lancia lungo per Ochoa che, arrivato davanti a Villani, scarica nell’angolino: 1-0. C’è ancora il tempo per vedere l’estroso Pittaluga cercare una conclusione a “palombella” dai 20 metri, che Acerbo alza la traversa con un colpo di reni.
Finisce così: per la Portuense è una vittoria che scaccia la zona playout, per il Masi una sconfitta che fa riflettere. —
Mirco Peccenini
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