La Nuova Ferrara

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la sicurezza 

Petardi all’hotel del Bologna Poi l’arrivo dei 1.500 ultrà

Marcello Pulidori

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Era iniziato non proprio benissimo il fine settimana del derby Spal-Bologna. Ma alla fine, ieri alle 19, 15, tirata la riga dei bilanci, va detto che il dispositivo di prevenzione e sicurezza predisposto dalla Questura ha funzionato molto bene. Anche grazie ad un imponente spiegamento di uomini in divisa, trecento complessivamente.

Nella notte tra sabato e ieri, alle 00, 50 di ieri (domenica), alcuni esagitati (sulle cui tracce ci sono già gli uomini della Questura) hanno fatto esplodere due grossi petardi nel cortile dell’hotel “Duca d’Este”, al 248 di via Bologna. Due esplosioni avvertite da mezzo quartiere e che hanno svegliato l’intera squadra del Bologna, rimasta in ansia fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Petardi fatti esplodere con l’evidente intento di disturbare il sonno dei giocatori. Per fortuna nessuna persona ferita, né danni a cose. Resta solo l’amaro in bocca per gli autori di gesti che di sportivo non hanno nulla.

Il resto, e meno male, è la cronaca di una domenica vissuta in tensione da parte delle forze dell’ordine (polizia di Stato, carabinieri, polizia penitenziaria, polizia municipale, guardia di finanza), tensione dovuta alla necessità di gestire l’arrivo di 1. 500 bolognesi. Arriviamo a dieci metri dallo stadio oltrepassando due filtri di controllo. Sono le 12, 45. Alle 13, 15 sopra il “Paolo Mazza” volteggia un elicottero della Polizia. Lo spiegamento di agenti è notevole e qualunque gesto sconsiderato viene evitato. Il settore riservato alla tifoseria ospite è l’ex curvino, oggi diventato una Curva Est luccicante e maestosa. Alle 14, 30 praticamente tutto il popolo ospite è sistemato all’interno dello stadio. –



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