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Semplici alla fine bada al sodo «Coi pareggi ci siamo salvati»

Marco Nagliati
Semplici alla fine bada al sodo «Coi pareggi ci siamo salvati»

La scorsa stagione Spal al traguardo perché ha mosso spesso la classifica

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Il derby della paura non fa male a nessuno. Divertente, emozionante. Salomonico. Scampato pericolo, l’emblema è il faccia a faccia Semplici-Inzaghi in sala stampa. Uno (Leo) scende dal palco appena finita l’intervista, l’altro (Pippo) sta per impossessarsi del microfono. Si guardano, attimo sospeso: poi un lungo abbraccio e pacche sulle spalle. Si parte da qui, con mister Semplici. Ad un certo punto del derby più speranza di impattarla o paura di perderla? Il trainer spallino sospira: «Beh, nella prima mezz’ora sicuramente timore di uscire sconfitto. Non siamo partiti come avevamo preparato la partita. Non c’era ritmo, le distanze erano sbagliate. Abbiamo prestato il fianco ai lanci lunghi per Palacio. Subìta la loro rete, siamo usciti dal torpore. Lì ho visto carattere e personalità».

frustata

Appena il tempo di un paio di cori della Curva, ruvidi, e la Spal è decollata. Rete annullata di Antenucci, pari di Kurtic. Semplici allarga le braccia: «Si vede che qualche volta questa squadra ha bisogno di uno schiaffo per svegliarsi. Una frustata. Sarebbe meglio giocare subito come abbiamo fatto nella ripresa, però comunque bravi a reagire. Abbiamo pareggiato con merito e nel finale potevamo pure vincerla visto il loro salvataggio sulla linea».

«È stata una bella partita - prosegue il trainer biancazzurro - e non è facile giocare così a viso aperto per chi cerca la salvezza. Da qui in avanti le partite si fanno sempre più importanti».

vittoria latitante

In casa Spal la vittoria manca da quasi quattro mesi. Col Bologna sesto pari nelle ultime undici partite. «Muovere la classifica fa sempre bene, il punto ci dà continuità - avverte Semplici -; anche l’anno scorso giunse qualche critica per i troppi pari, poi proprio tutti quei punticini sono stati fondamentali per la salvezza».

Archiviato il quadro generale, si scivola sui particolari. Prima Lazzari, uscito anzitempo toccandosi la coscia destra: «Non stava benissimo già alla vigilia - spiega il trainer spallino - ed è uscito per crampi». In soldoni, non dovrebbe trattarsi di nulla di preoccupante. Poi Vicari... Nelle ultime settimane la difesa sembrava aver trovato un assetto interessante con Cionek-Felipe-Bonifazi. «Ho scelto Vicari perché ritenevo che con lui potessimo palleggiare meglio. Purtroppo ha commesso un errore sul gol del Bologna: fa parte del gioco. Ho cinque difensori, ne scelgo tre in base alle valutazioni sul lavoro settimanale».

il mercato

Infine, Schiattarella. Finora titolarissimo e ieri in panchina dopo le voci di cessione. Semplici è onesto: «Non lo vedevo sereno ed ho fatto questa scelta. Per quanto riguarda il mercato cercheremo di fare qualcosa nel pieno rispetto del nostro budget. I margini sono ristretti, però possiamo allargare la rosa. Quello che conta, però, è che questo gruppo ha dei valori e continua a dimostrarlo». Intanto Valdifiori s’è preso un pezzetto di palcoscenico. Semplici annuisce: «Sì, ha fatto bene e può essere un nostro rinforzo per il girone di ritorno. Contro il Bologna l’ho sostituito solo perché aveva preso una botta». —



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