È un Parma champagne ma al Tardini non sa vincere
I prossimi avversari dei biancazzurri sono la sorpresa del campionato La squadra di D’Aversa, però, ha un punto debole che va colpito
L’ANALISI
Il calcio è una materia opinabile, è però lampante il fatto che il Parma, prossimo avversario della Spal, sia la vera rivelazione di questo campionato 2018/2019. I crociati neopromossi, infatti, stanno sfruttando al meglio i mirati acquisti estivi, condotti in campo dal bravissimo Roberto D’Aversa. La squadra gialloblù si trova attualmente al nono posto della classifica con 28 punti: salvezza pressoché ipotecata e profumino d’Europa, che per il momento rimane soltanto un sogno, ma neanche troppo lontano. Sì, perché il Parma si trova davanti a realtà ambiziose come Fiorentina e Torino e subito a ridosso di altre due squadre, Sampdoria e Atalanta, che non fanno mistero di puntare all’Europa League, per non parlare poi del sottile gap con le romane e il Milan.
Se proprio dobbiamo trovare un difetto alla formazione di D’Aversa, questo è la discrepanza fra il rendimento interno ed esterno. Delle 8 partite vinte fin qui (4 quelle pareggiate e 8 perse) i crociati ne hanno conquistate ben 5 in trasferta e solo 3 al “Tardini” (contro Cagliari, Empoli e Sassuolo). Gli ultimi tre punti dal sapore di culatello risalgono al 2-1 contro il Sassuolo della seconda metà di novembre: poi, due pareggini con Chievo e Bologna e il ko con la Roma.
Lontano da casa, invece, il Parma è stato capace d’imprese, imponendosi, tra le varie, sui terreni di San Siro (con l’Inter) e Firenze. Il contributo realizzativo maggiore è griffato dalla coppia Inglese e Gervinho (6 gol a testa), che ha dettato nettamente legge all’interno del bottino di 19 gol marcati fin qui (24 quelli subiti).
Per il momento la finestra di calciomercato invernale ha regalato il ritorno in Italia di un centrocampista tanto esperto, quanto di sostanza come lo slovacco Kucka (dal Trabzonspor), mentre ha perso l’ex biancazzurro Grassi (ginocchio ko e stagione compromessa). Per il resto, continuano a piacere i vari Sala, Piazon, Rog, Peluso, Barak, El Kaddouri e Falcinelli: chissà che qualcuno di questi non possa approdare a Collecchio proprio in questi giorni.
Intanto la formazione crociata tornerà ad allenarsi oggi e saranno fatte valutazioni sulle condizioni di Luca Rigoni e Leo Stulac (più probabile il recupero del secondo). Di certo contro la Spal ancora una volta il modulo scelto sarà il 4-3-3. Sepe difenderà la porta, mentre Iacoponi, Bruno Alves, Bastoni e Gagliolo sono favoriti per una riconferma in difesa, nonostante Gazzola, Dimarco e Gobbi abbiano sempre manifestato grande affidabilità. Stulac (l’alternativa è Scozzarella) agirà in cabina di regia, con Barillà alla sua sinistra e uno tra Kucka, Deiola e Dezi a destra. In avanti Inglese sarà il classico perno centrale, con le due frecce Gervinho e Biabiany pronte a sfrecciare ai due lati. Nel pacchetto offensivo occhio anche alle quotazioni di Siligardi. Ci sono anche Ceravolo, Sprocati e Di Gaudio: tanti elementi, con caratteristiche fisiche, tecniche, ma anche rapidità. —
Alessio Duatti
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