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Missione compiuta per la Portuense Il Masi Torello però si rammarica

Mirco Peccenini

Con la vittoria nel derby i rossoneri tengono a distanza la zona playout La squadra di Ferrari sperava almeno nel pareggio

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ferrara. La Portuense aveva due obiettivi, alla vigilia del derby col Masi. Il primo era quello di scrollarsi di torno, almeno per il momento, la zona play-out. L’altro quello di dimostrate a se stessa di poter giocare una gara di personalità contro la capolista. Alla fine del match di domenica scorsa, entrambi i risultati sono stati raggiunti. Anche se non è mancato il pathos. Specie dopo le occasioni fallite nel primo tempo, da Saugo e Bertelli. «Come spesso ci capita, creiamo occasioni ma fatichiamo a concretizzare» ammette il tecnico Daniele Buriani.

«A differenza della domenica precedente, in cui abbiamo creato molto, ma segnato tre reti, contro il Masi Voghiera anche per merito della squadra che incontravamo sapevo che non sarebbe stato così facile – ammette il trainer portuense –. Infatti, alla fine del primo tempo, ero un po’ rammaricato. Eravamo coscienti che, nell’arco dei 90’, non sarebbero capitate tantissime occasioni da gol. Poi, nella ripresa, ho visto una gara più equilibrata, in cui a tratti ci hanno messi sotto. Ma una giocata di due giocatori del 2000 (Pariali e Ochoa; ndr) ha stravolto il match».

Nonostante le assenze dell’ultimo periodo: «Ci siamo compattati nelle difficoltà, con un 4-4-2 semplice, restando equilibrati, ed abbiamo interpretato molto bene il match con il Masi – aggiunge il centrocampista rossonero Dennis Ferrara –. Se avessimo sfruttato le occasioni iniziali, capitate nei primi 20’, sarebbe stato meglio. Sapevamo che avremmo potuto soffrire il loro palleggio, ma anche che il gol poteva arrivare e così è stato».

la tegola

Unica tegola l’infortunio di Bertelli, che è uscito ad inizio ripresa, per fare posto proprio a Pariali. Il Masi stava progressivamente prendendo le misure ai rossoneri, guadagnando metri in campo, ma è arrivata la doccia fredda. Mister Marco Ferrari, è andata così? «Nel momento in cui stavamo esercitando la maggiore pressione – ammette il tecnico del Masi – abbiamo subito gol: loro hanno sfruttato benissimo una ripartenza, mentre noi non siamo stati altrettanto bravi. La partita, fino a quel momento, era in equilibrio. Credo che se fosse finita in pareggio non ci sarebbero stati problemi. Peccato, perché anche se loro hanno giocato meglio nel primo tempo, c’era stata quell’occasione con Grillenzoni. Poi, nella ripresa, abbiamo giocato meglio noi». —

Mirco Peccenini

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