Liberati, ex di ghiaccio «Io e la Bondi a Piacenza pensando solo ai punti»
Basket serie A2. Il play/guardia mette da parte i sentimentalismi «Con Cento un black out, lavoriamo sodo per non ripetere errori»
L’INTERVISTA
All’andata vinse la Bondi 74-68 e lui, Davide Liberati, indossava i colori della Bakery Piacenza. Dopo un girone le carte si sono ribaltate e domenica pomeriggio il Kleb, dopo il ko a San Lazzaro contro Cento, è atteso dall’ennesima fondamentale gara da non sbagliare.
Davide Liberati, a San Lazzaro che cosa non è andato?
«Nella terza frazione non siamo stati lucidi – dice l’esterno biancazzurro –, loro avevano cominciato a segnare e noi, invece, anziché attaccare con pazienza, siamo stati troppo frenetici e questo ha portato al parziale del terzo quarto, che, nonostante tutto, ci siamo poi portati fino in fondo».
Adesso, sotto con il lavoro quotidiano. Dovrà essere la parola lavoro quella che vi accompagnerà per uscire da questo momento?
«Dico testa bassa e lavorare, ecco le parole all’ordine del giorno. Non è giusto dare colpe a questo o a quell’altro, anche perché domenica non avremmo fatto 25’ dominando, con Cento che non ci stava capendo niente. Abbiamo avuto un black out mentale, non dovevamo essere frenetici nel recuperare i punti di svantaggio, ma essere più tranquilli, come capitato in altre gare. Da un mese a questa parte si lavora su tutti i lati della pallacanestro, a partire dallo staff, con riunioni, video e allenamenti, anche doppi per tutta la settimana. Ci stiamo dando dentro, bisogna che capiamo gli errori che abbiamo commesso, cercando di non ripeterli: a iniziare da domenica a Piacenza, bisogna che usciamo da questa situazione».
Ecco, a Piacenza, match speciale per lei: che partita prevede?
«Dobbiamo ritornare a Ferrara con due punti in più – sentenzia Liberati –, che, di fatto, ci consentirebbero di essere a due lunghezze dai playoff. Non direi gara speciale per me, ma partita da vincere per noi, che ci permetterebbe di andare 2-0 contro la Bakery negli scontri diretti e ritornare a vedere quello spicchio di luce chiamato playoff. È ovvio che le gare da ex sono sempre emozionanti, tese e belle da affrontare. Ma dobbiamo vincere per i motivi che ho appena citato. Il contorno farà la sua parte, ma dobbiamo essere concentrati per raggiungere l’obiettivo della squadra e basta. Lo spirito con cui vivo questa settimana è uno: andare 2-0 contro la Bakery negli scontri diretti e andare a -2 punti dai playoff».
Cosa dovrete fare per espugnare Piacenza?
«Anzitutto ripartirei dai 25’ fatti a San Lazzaro domenica scorsa. Dobbiamo mettere forte pressione sulla palla, anche e soprattutto viste le caratteristiche di passatore di Marques Green. Dopo di che, giocare un pick&roll con due metri o venti centimetri di spazio cambia sicuramente, ma, per come conosco i loro giocatori , dico tanta pressione, non lasciare a Voskuil un centimetro, anche perché è in grado di tirare con gli occhi chiusi e in qualsiasi tipo di situazione. Per quanto riguarda il nostro attacco – ha chiuso Liberati –, far lavorare Piacenza molto in difesa, in ogni azione e per 40 minuti». —
Lorenzo Montanari
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