Chef Corelli: «Vi svelo la mia ricetta per portare la Spal alla salvezza»
Il popolare chef stellato ferrarese parla della sua passione calcistica nata ai tempi del Trigabolo. E introduce il derby culinario di domani contro un Parma trascinato da Gervinho
FERRARA. Maestro indiscusso della ristorazione italiana, che un anno fa ha inaugurato in Largo Argentina a Roma il progetto “Mercerie” (una nuova idea di piatti gourmet in miniatura) e volto storico di Gambero Rosso Channel con il suo programma “Il gusto di Igles”, il noto chef stellato ferrarese Igles Corelli – celebre anche per le sue apparizioni a Master Chef – rivela come la Spal è parte fondamentale della sua vita. «Quando lavoravo al Trigabolo di Argenta, negli anni’80, c’era la Coop Costruttori che sponsorizzava la Spal ed ogni tanto andavamo a vedere le partite con tutta la brigata del ristorante – spiega Corelli –. Ma sicuramente è da mio padre che mi è stata inculcata la passione per il calcio».
Qualche aneddoto legato ai colori biancazzurri?
«Da ragazzo, ai tempi della leva militare, venivo sempre preso di mira dagli altri commilitoni perché tifavo la Spal».
Quale sarà il suo menù per il derby col Parma?
«Sarà un menù tipicamente tradizionale, che però valorizza contemporaneamente anche la città di Ferrara. Inizio quindi con una crescentina accompagnata da un salame speciale, preparato in esclusiva per me da Lauro, un norcino di Codigoro. Come primo un tagliolino tirato col mattarello con un ragù in bianco di prosciutto dolce e parmigiano reggiano, eseguito dalla signora Estenia, storica sfoglina della trattoria La Provvidenza. Il secondo piatto lo voglio dedicare alle nostre valli, quindi un’anguilla arrostita accompagnata da una polentina croccante. Per finire punto su un dolce che parla di ricordi, di profumo, di morbidezza: la zuppa inglese. Quella che mi prepara Helga, la mia compagna, è la mia preferita. L’intero menù verrà servito su grandi piatti, in ceramica, creati dal maestro Biavati per rendere più conviviale e di aggregazione il cibo».
Quadrato e ben organizzato, il Parma è la vera rivelazione del campionato. Qual è il segreto della squadra di D’Aversa?
«La loro strategia di fare squadra, infatti fra loro non c’è rivalità e da qui nasce la loro forza».
Gervinho e Inglese i valori aggiunti del mercato estivo di un Parma che ancora non sapeva in quale categoria avrebbe giocato...
«D’accordissimo: Gervinho è un’ala strepitosa, mentre Inglese è un ottimo attaccante che viene dal Napoli in prestito».
Un pronostico sul derby?
«L’ideale sarebbe un pareggio per entrambe».
Riavvolgiamo il nastro di una settimana: qualche rammarico o rimpianto in merito alla gara col Bologna?
«Penso di non aver rimpianti. Nessuna squadra meritava di perdere, non si sono risparmiate per tutta la partita».
Nonostante un tifo ed un pubblico caloroso la Spal tra le mura amiche fatica più del dovuto…
«La concorrenza è molto forte, poi la Spal ha bisogno della bella stagione primaverile per sbocciare al meglio. Mi aspetto quindi un gran miglioramento. Ferrara se lo merita».
Un ingrediente per vincere le partite dato il lungo digiuno?
«Ne dico un paio, oltre alla concentrazione bisognerebbe abbandonare l’ansia da prestazione».
Solo con dei pareggi ci si salva?
«Assolutamente no, solo con i pareggi la Spal non può risalire in classifica».
Un nome che sogna o sognava in questa sessione di mercato?
«Sognavo Balotelli, appena approdato all’Olympique Marsiglia. A mio avviso solo in una squadra piccola, ma combattiva, Mario potrà rinascere. È il calciatore che io amo, purtroppo un sogno proibito».
Un consiglio culinario prima e dopo una partita?
«Seguendo il catering della Lazio qui a Roma, ai calciatori prima della partita faccio preparare dell’ottima frutta e nel dopo partita invece serve un primo piatto con pasta preparata con farine antiche condita con un pomodoro d’eccellenza del piennolo, olio extra vergine Puje, parmigiano di Malandrone. Sicuramente un piatto semplice, ma con prodotti di grande qualità, quindi un risultato strepitoso! Tutto a km Italia».
Dulcis in fundo, a salvezza spallina acquisita, ha in mente qualche sorpresa per Semplici e company?
«Quello che posso fare è una cena per tutta la squadra in un capanno vallivo». –
Valentina Cristiani
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