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il protagonista spallino 

Kurtic, un’incredibile settimana di passione

Alessio Duatti

Ieri è diventato papà di Mateo. Prima il gol decisivo al Bologna e il rinnovo del contratto: giorni di huevos y corazòn

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ferrara. Una settimana sull’ottovolante per Jasmin Kurtic. Domenica scorsa il gol del pareggio nel derby col Bologna (già all’andata aveva siglato la rete della vittoria), a inizio settimana le richieste del Cagliari fermamente respinte dalla Spal. Poi, per gradire, il prolungamento del contratto fino al giugno 2022. E nella notte di venerdì è nato Mateo, primogenito del biancazzurro e della compagna Amella.

Huevos y corazòn

Attributi e cuore. Un motto sudamericano che possiamo tranquillamente appiccicare anche a uno nato a Črnomelj (Slovenia). Sì, a Jasmin Kurtic, colui che nelle mille difficoltà di questa stagione ha spesso e volentieri dimostrato la capacità di trascinarsi la Spal sul groppone, come fanno i veri leader. È lui l’uomo del destino, una sorta di kryptonite per i “cugini” di Bologna, il “terzo-tempista” spallino che ama togliere le castagne dal fuoco. E la sua esultanza sotto la Ovest, dopo il pareggio infilato con decisione nella rete di Skorupski, ha ribadito il concetto che il numero diciannove estense è in possesso di carattere, personalità e, appunto, attributi: quelli richiesti a chiare lettere dal tifo biancazzurro a tutta la squadra all’inizio del secondo tempo di domenica scorsa e quelli che serviranno da qui alla fine per far quel passo in avanti verso l’obiettivo salvezza.

Contro il Bologna Kurtic ha giocato un primo tempo non particolarmente brillante (così come tutta la Spal). Poi, però, qualcosa è cambiato: la mezz’ala ha dato giri al motore, iniziando a spingere al massimo. Caccia ai palloni, giocate mai banali (a volte anche rischiate, ma va bene così), una presenza costante anche a livello di linguaggio verbale e uno dei suoi puntualissimi inserimenti dentro la scatola magica capace di trasformare in oro il già argentato cross di Manuel Lazzari (sempre lui). Il centrocampista neo trentenne è uno che ci mette sempre la gamba – non lesinando colpi, né tantomeno palesando il timore di subirne – ma allo stesso tempo è uno che sa fare a usare anche la testa: per informazioni rivolgersi anche all’Empoli, squadra colpita dalla seconda doppietta della carriera in A di Kurtic, capace di riacciuffare i diretti concorrenti toscani, manco a dirlo, con un gol quasi fotocopia a quello di domenica.

quattro centri

E nei quattro centri complessivi (ottimo apporto per un centrocampista) siglati in questa stagione, non possiamo dimenticare la coloratissima parabola che a fine agosto aveva illuminato di biancazzurro proprio il Dall’Ara di Bologna. Tessere le lodi di Kurtic, oggi, potrebbe risultare anche scontato, ma è giusto farlo per chi il necessario modello “Huevos y Corazòn” lo palesa con cotanta evidenza in una situazione delicata come quella della Spal. Quattordici presenze (praticamente tutte dall’inizio), quattro reti, sei gialli ricevuti e quasi 1. 200 minuti giocati: sono questi i numeri certificati del campionato di Kurtic che vuol continuare a stupire e trascinare l’ambiente biancazzurro: dentro e fuori dal campo. Emblematico il “Kurtic, Kurtic, Kurtic” partito durante il saluto finale sotto la curva. Peccato per quel mese (e oltre) trascorso in infermeria per il guaio al gomito: Jasmin si sta comunque riprendendo tutto con gli interessi. —

Alessio Duatti

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