Nervi e grinta La Bondi deve ritrovarsi
Al PalaBakery alle 18 test fondamentale per la salvezza Con Piacenza è scontro diretto e serve intensità per 40’
ferrara. Se quello con Cento era un esame importante, quella di oggi a Piacenza è una prova da appello da non fallire per la Bondi. In primo luogo per ridare vigore a una classifica che vede Ferrara immersa nella zona rossa all’ultimo posto. In seconda battuta perché la sconfitta nel derby ha fatto traballare, e non poco, la panchina di Andrea Bonacina, al quale la società ha rinnovato la fiducia, ma la cui posizione non è poi così solida. Infine, il capitombolo di San Lazzaro contro la Baltur ha evidenziato non pochi problemi per una squadra che, invece, avrebbe dovuto voltar pagina dopo le modifiche strutturali del mercato di riparazione. Insomma, oggi al Pala Bakery (primo salto alle 18) il Kleb dovrà dimostrare con i fatti che ha doti e qualità per lottare in una corsa salvezza che sarà davvero dura e complicata.
folle corsa
Piacenza è un’avversaria diretta in questa folle corsa. Ed è proprio per questo che i piacentini, dopo il tonfo di Treviso, hanno tutte le motivazioni per non farsi scappare i due punti, facendo leva anche sul fattore campo. Sarà un duello di nervi e grinta, più che di tecnica. Terreno scivoloso per la Bondi che una settimana fa a San Lazzaro ha dimostrato di non avere le capacità di reggere per una gara intera ad una intensità elevata. E sarà proprio questo il primo esame per la squadra di Bonacina, che non dovrà diminuire l’intensità di gioco dal primo all’ultimo minuto. Ma soprattutto dovrà mostrare gli occhi della tigre; dovrà avere voglia di sbucciarsi le ginocchia, tuffarsi su ogni pallone, lottare in ogni singola azione. Ma non sarà sufficiente, perché servirà spirito di collaborazione, altruismo, capacità di restare compatti anche di fronte alle difficoltà. Insomma, la Bondi dovrà dimostrare di essere davvero una squadra con carattere e lo spirito battagliero, ciò che serve ad una squadra che lotta per la salvezza.
il lavoro
Ganeto e Campbell avranno una settimana in più di lavoro alle spalle, quindi dovranno incidere in modo determinante sul gioco della Bondi. Avere maggiori opzioni offensive servirà alla Bondi per togliere la pressione difensiva degli avversari su Swann, che sarà sicuramente un sorvegliato speciale. Ma Ferrara dovrà essere prima di tutto capace di non soccombere sotto canestro e di mantenere una sufficiente unità difensiva per limitare le bocche da fuoco piacentine. Iniziando da Voskuil (oltre 17 punti di media, 32 contro Treviso) e Crosariol (13 punti e 7 rimbalzi), passando poi per Pederzini, l’ex Castelli e il play Green.
Ferrara, se saprà restare concentrata, ha le armi per reggere in difesa, ma anche per attaccare con efficacia Piacenza. Fondamentale sarà il contributo di ogni singolo giocatore, anche dalla panchina.
la carica
Il primo a suonare la carica, come sempre, è il capitano Tommaso Fantoni: «Mi aspetto una gara difficile, anche perché la Bakery è reduce da un ko a Treviso dal punteggio poco veritiero. Piacenza è squadra esperta, oculata, con un giocatore come Voskuil davvero molto caldo. Sono in fiducia, hanno giocato ottime gare, battendo anche la Fortitudo, quindi dovremo stare molto attenti». E La Bondi? «Dovremo vincere a tutti i costi. Spero di rivedere la squadra della prima parte del derby con la Baltur. Spero di rivedere una Ferrara che resta in gara nonostante le avversità, spero di vedere un gioco di qualità, cosa che in questo momento non riusciamo a fare. Sarà fondamentale non avere black out a livello mentale. La pallacanestro si gioca anche con la mente, lo sappiamo tutti, e quando c’è burrasca dobbiamo attaccarci alle nostre ancore e restare in gara, non facendoci sovrastare. Nei momenti bui dobbiamo aggrapparci alle nostre qualità».
Oggi a Piacenza non ci sarà nuovamente Barbon, fuori da tempo per una infiammazione all’alluce sinistro. Sarà l’ultima gara con la maglia Bondi per Lorenzo De Zardo, che dalla prossima settimana si accaserà a San Severo, in serie B. Dopo la sconfitta del derby la società ha fatto più di una riflessione sulla posizione di Bonacina, al quale è stata rinnovata la fiducia. Ma radio mercato parla ancora di possibili sostituti: oltre a Nunzi e Leka, si è fatto anche il nome di Perdichizzi. —
Mauro Cavina
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