Il Fedia doma anche le Puma e torna da Prato con 5 punti
PRATO. Nella confusione regnata al Lungo Bizenzio il Fedia riesce a portare a casa il bottino pieno, imponendosi 22-7, più per orgoglio che per tecnica, al termine di un match frammentato e brutto da vedere.
Toscane brave a sporcare le fonti di gioco cussine, con Benini e compagne, sotto pressione e in agitazione, che sbagliando tanto: ci hanno messo un bel po’ per uscire dal pantano. Ferrara domina territorialmente, ma deve aspettare il 20’ per vedere De Tomasi allungarsi in meta, ben imbeccata da Ravani. Arzenton trasforma e Fedia avanti 7-0. Le Puma accusano e Ravani approfitta dell’assenza di una guardia su un raggruppamento per arrivare indisturbata in meta. Sul 12-0 il match pare in discesa, ma prima Castaldini esce per infortunio, poi la stessa Ravani al 38’ busca un giallo per un bellissimo placcaggio severamente sanzionato dal direttore di gara. Anche se in inferiorità il Fedia non rischia e, appena ristabilita la parità, manda in meta l’ala Arzenton con una bella volata al largo per il 17-0. Adesso la partita va nel canale giusto e il Cus centra il bonus con una cavalcata di Ambra Falasco, che salta in velocità due avversarie e chiude in meta. Sul 22-0 le cussine allentano la concentrazione e Alessia Margotti si vede sventolare il giallo per proteste. Le Puma sfruttano il momento e segnano, poi capitan Benini placca alto un’avversaria e va anche lei sulla panca dei puniti, senza che questo cambi l’inerzia del match.
Rizzati e Crivellaro hanno schierato: A. Schiesaro, Cavallini, Margotti, Cheval, Arzenton, Ceccarelli, Ravani, Falasco, Benini, Castaldini, Ferranti, Formica, Lunghi, Ozzarini, De Tomasi. Entrate Zaccarini, L. Schiesaro , Ghiraldello, Frigeri, Tsehelnyuk, Panzanini, Tosato. —
D.C.
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