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L’ennesima croce nel calvario della Bondi Ora è ultima da sola, Bonacina esonerato

Mauro Cavina
L’ennesima croce nel calvario della Bondi Ora è ultima da sola, Bonacina esonerato

A Piacenza reazione insufficiente nella gara decisiva per le sorti dell’allenatore. E così l’avvicendamento non ha alternative

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PIACENZA. Doveva essere la partita della riscossa, invece è stata quella della resa e del successivo ribaltone in panchina. La Bondi paga cara la sconfitta di Piacenza contro la Bakery e scivola all’ultimo posto in classifica.

Ma il -12 contro una diretta avversaria per la salvezza costa caro ad Andrea Bonacina che, dopo appena una settimana dallo stop nel derby con la Baltur, viene sollevato dall’incarico. Lascia la guida della Bondi dopo 5 vittorie e 13 sconfitte, e un bilancio di 15 vinte e 22 perse da quando l’anno scorso subentrò a Martelossi. Del resto dopo una prestazione come quella di ieri sera, e dopo i recenti movimenti di mercato, l’unica cosa che la società potesse fare era l’avvicendamento in panchina.

squadra slegata

Dopo la dura sconfitta nel derby con la Baltur, Ferrara avrebbe dovuto giocare una partita tutta all’arrembaggio. Invece la squadra s’è mostrata debole, slegata, poco propensa a lottare. Contro la Bakery è mancata compattezza, solidità, spirito di sacrificio. E come al solito il Kleb non è stato capace di competere prima di tutto sul piano emotivo, in una gara dove in palio c’erano ben più dei due punti della classifica.

Invece la Bondi è partita tra mille difficoltà, subendo subeto la Bakery e andato sotto anche di sei punti. Poi la reazione, in difesa prima di tutto. Lentamente Ferrara è tornata a galla, trovando prima la parità e poi un modesto allungo fino al +1. Ma non appena la Bondi provava a costruire qualcosa di buono, subito la Bakery reagiva e la rimetteva con la testa sott’acqua. Così nel secondo quarto, tra le palle perse di Swann e i canestri di Castelli e Green, Piacenza è volata sul 39-29. A reggere sul piano emotivo c’era solo Ganeto. Dopo il 41 pari del 25’, raggiunto a fatica, Piacenza ha dato la spallata che ha segnato la gara. Ancora Castelli e poi Voskuil hanno reagito a un mini break della Bondi.

Nonostante questo Ferrara sembrava ancora attaccata alla gara. Sono stati Ganeto e Liberati a segnare i cesti che hanno scritto il timido 58-59 del 33’. Svantaggio che ha stuzzicato l’orgoglio della Bakery con sotto canestro ha sfondato con Crosariol, mentre dall’altra parte sono arrivate solo palle perse ed errori. Al 36’ la nave Bondi era alla deriva. I giocatori erano sfiduciati, mentre Piacenza volava verso una meritata vittoria e arrivato sul +14 (75-61).

corsa piena di ostacoli

A fine gara Bonacina ha lasciato il campo sconsolato prima di andare negli spogliatoi a salutare la squadra, in attesa che gli venisse comunicato l’esonero. Finisce qui l’avventura del giovane coach, che lascia con la squadra all’ultimo posto in classifica e una corsa salvezza piena di ostacoli.

Risalire non sarà facile. Ci proverà Leka, che nella giornata di oggi prenderà in mano il timone. —

Mauro Cavina

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