Oggi inizia l’era di Leka Da Pesaro per salvare il Kleb
piacenza. La società, lodevolmente, ha provato a lasciare l’ultimissima chance a coach Bonacina ma ha dovuto arrendersi all’evidenza. Scatta così l’era Spiro Leka, contattato peraltro già la settimana scorsa quando il crollo nel derby con Cento aveva aperto lo stato di crisi in casa Kleb. Oggi l’incontro per la firma.
Il tecnico albanese ha convinto più di Nunzi o Perdichizzi, tutti sondati più o meno approfonditamente mentre il presidente D’Auria cercava di far passare la nottata confermando la fiducia a Bonacina. Ma i segnali di progressivo sfarinamento di gioco, grinta e compattezza erano chiari già nei match persi malamente con Roseto, Treviso e Baltur. Non è tempo di miracoli. La Bondi, del resto, ha già azzardato molto nel torneo delle cinque retrocessioni affidandosi ad un gruppo giovane poi ritoccato in corsa con sforzi che meritano rispetto.
Piacenza sottolinea che l’esonero rinviato di sette giorni è dovuto arrivare. Ecco, dunque, il 53enne Leka che descrivono come uomo di polso. Nome che avevamo anticipato proprio domenica scorsa, Spiro ha un trascorso da discreto play a Tirana: otto stagioni e sette titoli vinti. Poi è arrivato in Italia, allenando nelle minors: Fano, Montecchio, Morciano... Nel 2010 l’ingresso nella grande famiglia Pesaro, in disarmo rispetto agli anni d’oro della Scavolini. Dal 2013 al 2017 Spiro ha fatto il vice in prima squadra, poi l’ha diretta salvandola nel 2017 e la stagione scorsa fino a marzo venendo poi sollevato dall’incarico: 5 vinte e 18 perse. Ora deve salvare il Kleb. —
M.Na.
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