Rimonta indimenticabile per 1.500, i duchi trionfanti sono gli estensi
Dalla notte fonda del 2-0 parmense alla gioia senza limiti del 90’: in curva gli spallini dominano. I tifosi spronano la squadra a dare tutto, i giocatori li seguono e ne esce una vittoria da annali
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PARMA. Millecinquecento cuori biancazzurri allo stadio Tardini ieri hanno vissuto con il solito strepitoso entusiasmo la trasferta, sofferto per lunghi tratti durante la gara e alla fine è arrivata la grande gioia per la rimonta e l’incredibile vittoria.
Primi cori
A Parma non si giocava da una vita. Gli autogrill sul percorso verso la città ducale erano tutti colorati di biancazzurro. Già molto tempo prima del fischio d’inizio il settore ospiti del Tardini era gremito. La passione per la Spal non manca mai a nessuna latitudine e in ogni categoria. Con l’ingresso dei giocatori in campo, chiari e forti i primi “Forza Spal”. A bordo campo, lunga chiacchierata tra mister Semplici e il direttore sportivo Vagnati. Se da un lato il mister guarda il riscaldamento dei suoi, dall’altro non è difficile immaginare che stesse cercando di capire chi potrà davvero arrivare.
Il settore ospiti è pieno e il colpo d’occhio è davvero accattivante. Spal in campo con la divisa blu, il tifo è incessante dal primo minuto anche se di momenti emozionanti in campo in avvio non se ne contano troppi.
Tifo di casa sovrastato
La prima emozione è per una conclusione di Simic che va fuori di poco. Nemmeno lo scomposto intervento dello stesso Simic su Inglese che ha causato il calcio di rigore poi trasformato dallo stesso Inglese, sotto la curva spallina, spegne l’entusiasmo.
“Dai Ferrara lotta e vinci insieme a noi” si sente in un Tardini silenzioso in cui il tifo di casa è sovrastato. Al minuto 26 spunta il sole nel freddo del Tardini e sembra un segno premonitore, la Spal si rende pericolosa facendo palpitare i tifosi ma sia Petagna che Paloschi sono contrati. Finisce lì. Con l’amarezza di non avere visto nessun tiro “vero” verso la porta di Sepe.
«Fuori gli attributi»
Animi subito accesi a inizio secondo tempo ed è segno premonitore di quel che accadrà. La Spal sembra crederci di più ma il neo papà Kurtic non trova la porta regalando proprio il pallone ai tifosi spallini. Al 7’ il pubblico spallino si spazientisce e chiede ai giocatori letteralmente di “tirare fuori gli attributi” ovviamente usando un altro termine. Il coro viene però sovrastato dall’urlo di gioia del Tardini per la rete del raddoppio di Inglese. Notte fonda. Ma la Spal ha mille risorse.
Il popolo accompagna
Dopo tutto, il tempo ci sarebbe ancora.
Eccome che c’è. Semplici ridisegna la Spal con Antenucci e Valoti. Ed è proprio l’ex Verona a trovare il gol di testa che riapre la partita e riaccende l’entusiasmo del popolo. La Spal spinge. Il popolo la accompagna e Petagna regala la rete. Tripudio per un pari che ad un certo punto sembrava davvero insperato.
Alla fine il delirio
Ma la partita non è finita perché quando la bomba di Fares si insacca nell’angolino è festa grande. Sbancato il Tardini in rimonta sotto di due gol.
È una giornata che rimarrà nella storia e nella memoria del popolo spallino. Indimenticabile. Finisce all’insegna del coro “Non tifo gli squadroni tifo te” a tutta, Felipe nudo che regala quasi tutto ai tifosi e Kurtic che chiama l’urlo del popolo arrivato da Ferrara. Tutto molto bello.—
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