Stavolta Fares è una delizia «Ho pensato solo a calciare»
Spesso criticato, l’esterno con il suo gol ha permesso di conquistare l’intera posta «Il rapporto coi tifosi? Io lavoro, come sempre. Qui era fondamentale vincere»
PARMA. Nel tempio della cucina emiliana, della cultura, del Teatro Regio e anche dei grandi compositori la sinfonia prova a suonarla la Spal.
Ed è una sinfonia vincente, in cui a suonare la carica ci ha pensato Mohamed Salim Fares. Un giocatore qualche volta criticato, ma che con l’ umiltà e il lavoro è riuscito stavolta a fare gioire i tifosi.
tiro a occhi chiusi
Che cosa ha pensato, Fares, al momento del tiro che è valso il 3-2? «In quel momento pensi solo a calciare – dice sorridente l’esterno spallino –. Sperando di fare gol. E così è stato. Sono molto contento di come è andata». Probabilmente, Fares ha chiuso gli occhi, sognando la rete che poteva decidere l’incontro. Sarebbe stato un sogno e, questa volta, si è realizzato.
Ma torniamo al match. L’intesa con i compagni funziona. In particolare con Kurtic? «Mi trovo bene a giocare con lui ed anche durante la settimana lavoriamo bene. Speriamo di continuare così». Il doppio cambio stile basket, con Antenucci e Valoti nella mischia, al 70’, per un assetto più spregiudicato, ha permesso a Mattia Valoti di riaprire il match. Da lì è iniziata la rimonta spallina. Qualcuno, in tributa, ha ipotizzato un tentativo simile, qualche minuto prima. Cosa vi siete detti dopo il 2-0 del Parma? «Ma, niente. Si doveva soltanto cercare di fare meglio. Abbiamo attaccato tutti assieme. Il cambio di modulo dopo le sostituzioni? Ci ha aiutato moltissimo – rivela Fares – ma sono contento particolarmente per Mattia (Valoti; ndr) e per il suo gol».
cartellino ben speso
La difesa ha sofferto le attese sfuriate di Inglese e, in particolare, di Biabiany e Gervinho, che ha creato più di un grattacapo. Chiedere a Fares per conferma, visto che ha dovuto stenderlo per evitare guai peggiori, a metà primo tempo, rimediando un giallo. Un’ammonizione ben spesa.
Anche perché, con il Bologna sotto con il Frosinone, bisognava cercare di imprimere una svolta. Ne è convinto, Fares? «Era importantissimo vincere – ammette l’eroe della domenica parmense – dal momento che, in classifica, eravamo tutte raccolte in pochi punti». Quelli di vantaggio sul Bologna ora sono sette. Virtualmente, otto. Visti gli scontri diretti. «Cercavamo punti e ne sono arrivati tre e questa è una boccata d’ossigeno per noi».
I tifosi, in qualche circostanza, hanno beccato proprio Fares per alcune disattenzioni. Una rivincita che sa di riconciliazione, il gol segnato al Parma? «Io vado avanti lavorando, come sempre – chiude Fares –. Con i tifosi c’è un rapporto in cui, a volte, ci chiedono una svegliata, e noi li abbiamo ascoltati». —
Mirco Peccenini
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