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Il Chievo considera Giaccherini incedibile Per la difesa spunta il torinista Lyanco

P.N.

Affare difficile con i veronesi per la mezz’ala Il patron Simone Colombarini molto cauto 

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le trattative

Ieri i vertici dirigenziali del Chievo, il presidente Campedelli ed il d.s. Romairone, sono stati direttamente impegnati con l’Inter per risolvere le questioni legate al prestito del giovane portiere brasiliano Brazao, acquistato dai nerazzurri (che lo hanno prelevato dal Cruzeiro) e che sarà parcheggiato fino al termine della stagione al club clivense.

occhio al parma

I gialloblù così non hanno avuto molto tempo da dedicare alla Spal, interessata - più che al difensore Nenad Tomovic - ad Emanuele Giaccherini. Trattativa molto complicata, nonostante il Chievo sia ormai destinato alla retrocessione, abbia già ceduto Birsa e Radovanovic e debba subire l’assalto di vari club per Bani, Depaoli e Stepinski, oltre appunto a Giaccherini.

Ieri il patron spallino Simone Colombarini ha affermato: «Giaccherini? Ha grandi qualità, ma il Chievo lo ha dichiarato incedibile. Non è l'unico giocatore che stiamo valutando».

Il Chievo, insomma, teoricamente fa resistenza, ma potrebbe essere il gioco delle parti. Come del resto il profilo basso adottato dalla Spal, proprio per non infastidire i vertici veronesi e continuare a tessere la propria tela. Da notare, tra l’altro, che su Giaccherini si sarebbe ora fiondato anche il Parma: concorrenza economicamente pericolosa, ma la Spal ha da tempo un dialogo con il giocatore ed il suo agente Furio Valcareggi.

tomovic e brasiliano

Restando in casa Chievo, Tomovic è chiaramente raggiungibile, ma i biancazzurri stanno valutando se stringere la presa o se virare su altri profili. Ad esempio quello del brasiliano Lyanco, per il quale ieri risultava essere stato fatto molto più di un sondaggio con il Torino. I rapporti tra le due società sono ottimi, come testimoniato dagli affari delle precedenti sessioni, ed il Toro è deciso a mandare Lyanco in prestito. Il difensore, dopo la partita d’andata a Ferrara dello scorso campionato, è stato fermo un anno per infortunio (un doppio trauma alla caviglia, con operazione e rieducazione in Brasile) ed ha ripreso a giocare da poco, prima con la Primavera e poi in A, ma i gettoni sono minimi. Di notevole, invece, pare esserci il potenziale di un ragazzo di fisico e tecnica, capace di giocare sia “a quattro” che in una difesa con tre centrali. Ma si parla anche di un giocatore con pochissime presenze da professionista, sia al Sao Paulo che al Toro. Il discorso comunque è in piedi. —

P.N.

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