La Bondi dà il via all’era Leka «Testa libera, difesa e corsa»
Ieri il primo allenamento del nuovo coach che dovrà centrare la salvezza Domani il debutto con Montegranaro: userò il bisturi cercando di non far danni
FERRARA. Giornata intensa, lunga, quella di ieri in casa Kleb. Ed è stata la pioggia ad accogliere il neo coach biancazzurro Spiro Leka, arrivato al “palace” accompagnato dal diesse Alessandro Pasi. Arrivato a Bologna in treno, il neo tecnico albanese della Bondi ha fatto conoscenza con il suo nuovo luogo di lavoro. È stato ufficialmente scelto per guidare la Bondi alla salvezza, dopo l’esonero di Bonacina. E già domani alle 20.30 a Ferrara il debutto nell’infrasettimanale con Montegranaro.
centro storico
Faccia sorridente, tantissima voglia di lavorare, Leka ha incontrato lo staff dirigenziale e tecnico approfondendo gli argomenti caldi. Abiterà in centro storico, il neo coach biancazzurro, che ha diretto ieri sera con la supervisione dell’assistant coach Marco Carretto il primo allenamento della sua Bondi. Spiro Leka sarà presentato questa mattina: «Sono convinto di poter salvare la Bondi. Se non avessi avuto questa convinzione non avrei accettato - ha detto Leka -; c’è stato davvero poco da pensare dal momento che mi hanno chiamato, abbiamo parlato 15’ della società e dell’ organizzazione. Sappiamo che la situazione è quella che è, fasciarmi la testa non mi piace: non l’ho mai fatto. Sarà una sfida durissima, bisogna essere onesti, entro da zero anche perché altri hanno perso, ma sono pure stato dall’altra parte, so che cosa significa»
«L’importante è capire che tutti sono qua per andare nella medesima direzione - aggiunge il tecnico -, che è quella di continuare a soffrire. Aumentiamo la sofferenza, anche perché solamente così possiamo raggiungere il nostro primo obiettivo».
l’ultimo posto
«Il primo obiettivo è lasciare l’ultimo posto - dice Leka -;, dopo di che dovremo provare a raggiungere l’altro importantissimo obiettivo: la salvezza diretta». La prima cosa che chiederà ai suoi giocatori? «Sdrammatizzare un po’, liberarsi la testa. Il lato mentale in questi casi non è visibile ad occhio nudo, ma si comprende quando vedi le gare: manca la tranquillità. Insisterò su questo, cercheremo di muovere poco o niente a livello tecnico-tattico in questi pochi giorni. Ma non mancherà qualche piccola correzione con l’aiuto degli assistenti».
«Andrò con il bisturi, cercando di non fare danni – ha chiuso Leka -, proveremo a trovare qualche equilibrio nuovo, aumentando soprattutto l’intensità difensiva e correndo in contropiede, cosa che abbiamo fatto poco fino ad ora». Coach Leka è rimasto favorevolmente impressionato dalle strutture che gli ha messo a disposizione la società.
Ieri mattina il patron Francesco D’Auria ha salutato l’ex coach Andrea Bonacina e nel tardo pomeriggio ha dato al neo coach Spiro Leka il benvenuto. «L’esonero di Andrea Bonacina è stata una decisione molto sofferta – dice il massimo dirigente biancazzurro -, ho perso un coach, ma non un amico: Andrea per me resta un grande amico, assieme a lui ho condiviso i progetti che ho per il Kleb. Purtroppo il parquet ha detto diversamente. Leka? L’abbiamo scelto guardando il suo curriculum, parliamo di un allenatore che ha allenato in Serie A; a Pesaro qualche anno fa aveva già preso una situazione del genere, fra tutti i colloqui che abbiamo fatto, beh, lui si è voluto mettere alla prova accettando questa sfida insidiosa ma non impossibile. È vero che siamo ultimi, ma la classifica è ancora corta». —
Lorenzo Montanari
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