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È tornato il “tremendismo” Questo Torino in stile Belotti

A.D.

La vittoria conquistata contro l’Inter ha rilanciato le ambizioni dei granata: un pessimo cliente domenica per la squadra spallina 

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gli avversari

Il “tremendismo” granata sembra essere tornato. Ferocia, determinazione. Spirito di gruppo. L’incornata di Izzo che ha permesso al Torino di aggiudicarsi il duello contro l’Inter ha rimesso in trincea i granata, attesi al Mazza domenica alle 12.30. Squadra in salute, motivata: un pericolo enorme per la Spal.

Mister Mazzarri, da marpione qual è, nasconde la soddisfazione: «Abbiamo svoltato? Lo sapremo solo dopo la partita contro la Spal se riusciremo a giocare con la stessa concentrazione, senza cali di tensione e senza commettere determinati errori. Contro i ferraresi sarà la nostra prova del nove». Il Toro punta all’Europa League e cerca continuità di rendimento. Sono state complessivamente sette le vittorie stagionali (due in trasferta: a Verona col Chievo e a Genova con la Samp), nove i pareggi (di cui ben otto lontano da Torino) e cinque le sconfitte (solo una in trasferta a Roma contro i giallorossi). Sì, il Torino è stato capace di rimanere imbattuto esternamente per tutto il girone d’andata, prima di cedere (3-2) nella strana partita dell’Olimpico di due settimane fa.

i pericoli

Dei ventisette gol fatti, sette portano la firma di capitan Andrea Belotti (quattro rigori), mentre il contributo in termini di realizzazioni è arrivato anche da Iago Falque, Baselli e Ansaldi. Sono loro i pericoli principali cui i biancazzurri dovranno far fronte, con Belotti che contro l’Inter ha fatto il “tuttocampista”: attaccante di movimento, centrocampista e pure mediano a rincorrere gli avversari. In gran spolvero pure Ansaldi. Finora è mancato l’apporto concreto di Zaza, apparso però in netta ripresa e - si dice dall’accampamento granata - ormai in piena sintonia tattica con Belotti. I discorsi di mercato non hanno toccato particolarmente le tinte granata in questa fase di gennaio, solo qualche ritocco in uscita (vedi Lyanco che dopo i sondaggi spallini sembra avviato a Bologna)

Oltre al brasiliano, solo il giovane Edera potrebbe lasciare lo spogliatoio granata per andare a giocare in prestito altrove fino al termine della stagione. La vittoria contro i nerazzurri ha spazzato un periodo non particolarmente entusiasmante che aveva visto la squadra pareggiare con la Lazio, perdere in casa con la Fiorentina con conseguente eliminazione dalla Coppa Italia e cadere, come detto, contro la Roma.

l’impronta

In tutte queste partite Mazzarri ha sempre mantenuto la sua impronta con difesa a tre, mentre centrocampo è attacco sono spesso stati variati. Izzo, N’Koulou e Djidji compongono il terzetto arretrato. De Silvestri e Ola Aina stanno ben figurando. In mezzo Meitè tornerà dal doppio turno di squalifica, mentre Rincon e il rientrante Baselli dovrebbero trovare due casacche da titolari. Davanti riflettori su Iago Falque, Zaza e Belotti. —

A.D.

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