La Nuova Ferrara

Sport

La ricetta di Leka Tiri e imprevedibilità partendo da Swann

Lorenzo Montanari

Il tecnico appena insediato detta la linea La società fra ringraziamenti e aspettative 

3 MINUTI DI LETTURA





LA PRESENTAZIONE

Coach Spiro Leka entra nel mondo Kleb. Ieri mattina il neo tecnico biancazzurro è stato presentato ufficialmente, prima di dirigere il primo allenamento “vero”.

Prime impressioni?

«Sono contentissimo – dice -, nel momento difficile vedo consapevolezza e gente che non vuole mollare: prima di alzare bandiera bianca dobbiamo provarle tutte. Adesso non esiste più la parola io, ma noi: solo chi accetta questa cosa fa parte del correre avanti. Ho visto i giocatori pronti a combattere fino alla fine e a dare tutto. Ho chiesto di dare qualcosa di più del 100%, dobbiamo essere aggressivi e intensi, con l’obiettivo di cambiare passo, diventando una squadra che aggredisce di più e corre di più in contropiede. Gli interventi saranno graduali, adesso stiamo lavorando sulla testa, bisogna che i ragazzi giochino tranquilli».

Difesa e contropiede?

«Anzi tutto aumentiamo la pressione sulla palla e sulle linee di passaggio, i giocatori devono essere pronti ad aiutarsi a vicenda quando serve. Niente corri e tira, bisogna che troviamo il bilanciamento giusto fra quando spingere e quando no. Andiamo a rimbalzo e aumentiamo l’aggressività, facendo almeno 25 punti da contropiede».

Non c’è tempo per fare di più, è subito partita con Montegranaro...

«Rispettiamo tutti gli avversari. La classifica di Montegranaro parla chiaro, ma noi siamo in un momento in cui non dobbiamo guardare in faccia nessuno, ma racimolare qualcosa contro tutti. Contro i marchigiani si vedrà qualche aggiustamento, ma nessuno stravolgimento. Importante sarà vedere una Bondi che gioca assieme, non fuori ritmo, e con poche palle perse stupidamente. Adesso lavoriamo sulla testa, dopo sulle gambe».

Quali armi ha a disposizione?

«Abbiamo Swann, uno dei migliori giocatori del campionato, a volte va oltre a quello che deve. Vogliamo crescere attorno a lui, aumentando le percentuali al tiro e diventando meno prevedibili».

Il vice presidente Marco Cocchi ha salutato l’ex tecnico Andrea Bonacina: «È doveroso farlo, la persona più triste sono io, anche perché circa un anno fa la decisione di metterlo su quella panca sostanzialmente è stata mia. Sembrava essersi rivelata una scommessa vinta, oggi purtroppo prendiamo atto che il buon percorso iniziato l’anno passato non è proseguito come ci aspettavamo. Ringraziamo Bonacina per quanto ha dato e fatto, la decisione di esonerarlo è stata presa nell’interesse del Kleb, i risultati imponevano un cambio di rotta importante, ma il rapporto umano resterà. Era necessario azzerare tutto e ripartire con la mente più libera, introducendo qualche concetto nuovo, Leka è il coach più in grado di assumersi le responsabilità di confrontarsi con una sfida del genere. Forse un piccolo rammarico è non aver cambiato dopo Cento, abbiamo forse sprecato sette giorni e acuito la crisi, ma lo dovevamo a coach Bonacina».

Chiusura con il presidente D’Auria: «Dobbiamo voltare pagina e salvare il titolo. Ora pensiamo a fare bene sul parquet, tirando fuori il massimo dai nostri atleti». —

Lorenzo Montanari

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google