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Il coach 

Spiro, esordio agrodolce «C’è mancato poco Ma questa è la strada»

Lorenzo Montanari

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le reazioni

Gara da tutto cuore per la Bondi, battuta da Montegranaro solamente per alcuni episodi sfavorevoli.

analisi

«Avevo chiesto alla squadra di lottare – dice coach Spiro Leka a fine gara –, per rispettare Ferrara in generale. Nello sport si può perdere, ma bisogna lottare. Avevo cambiato due cose a livello tattico, ho aggiunto una cosa in attacco, lasciando tutto com’era prima, anche perché in 40 ore non puoi fare niente. Ho lavorato più di testa che di palla, sono contento che i miei giocatori abbiano recepito il messaggio: siamo andati in otto a segnare, con una gara giocata di cuore, buttandoci su ogni pallone e perdendo solo per dei dettagli a nostro sfavore. Alla squadra ho detto che deve uscire a testa alta, questa è la strada, adesso resettiamo subito, recuperiamo le energie, anche perché a Cagliari ci aspetta un’altra battaglia che vale quattro punti. Al mio presidente volevo fare subito un regalo, anche alla città di Ferrara, ho avuto un’accoglienza speciale, metterò tutte le mie energie per cercare di salvare la categoria, sono cosciente che sarà durissima, ma dobbiamo guardare a quello che abbiamo davanti, alla fine faremo i conti».

rammarico

Il coach ha proseguito: «Sono abituato ad andare al cuore della gente e dei giocatori per vedere fin dove possono arrivare. La palla sotto canestro? Non c’è stato solo questo: tutta la squadra è stata coinvolta, il pallone doveva andare a chi era messo meglio in campo. Per non essere molto leggibili dagli altri, dovevamo allungare la rotazione della pericolosità, non essere concentrati su due giocatori, ma cercare di essere imprevedibili. C’è mancato poco per fare il colpo». —

Lorenzo Montanari

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