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Leka deve plasmare la Bondi in fretta C’è un poker decisivo

Marco Nagliati
Leka deve plasmare la Bondi in fretta C’è un poker decisivo

Febbraio sarà un mese fondamentale per la lotta salvezza Ora Cagliari, poi Imola e Jesi. Infine derby contro Forlì

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Numeri e sensazioni. I primi sono preoccupanti per la Bondi, scivolata all’ultimo posto in classifica dopo l’amara infilata di sei sconfitte consecutive. La reazione emotiva dopo il ko di mercoledì sera con Montegranaro, giunto contro la seconda in classifica e all’overtime, lascia però aperto il canale della speranza. È stata la prima gara diretta dall’italo-albanese Spiro Leka e rispetto alle ultime disordinate prestazioni la squadra è piaciuta. Non solo per la grinta gettata sul parquet, il ruggito dopo il cambio di allenatore era obbligatorio, piuttosto per avere ritrovato una manovra organizzata e logica. Tra l’altro nel solco tracciato da Bonacina, perché Leka di nuovo ha portato pochissimo. Nè poteva, con due “mezzi” allenamenti, fare granché. «Ho inserito un solo gioco offensivo» sussurrava il neo tecnico dei biancazzurri. «Per ora conosco a malapena la strada che mi porta da casa al palasport» aggiungeva.

il bisturi

Come dire: in due giorni neanche mago Merlino avrebbe inciso. Ma Leka, dixit in fase di presentazione, ha intenzione di usare il bisturi e cambiare i connotati tattici. Al momento, lo schema inserito, è poca cosa e figlio della logica: un blocco laterale per far uscire un esterno a ricevere palla. Col play pronto ad avvicinarsi per riprendere il pallone. Lo scopo era, semplicemente, togliere pressione a Swann che nelle ultime settimane era braccato. Spinto. Maltrattato e poco tutelato dagli arbitri. Ed infatti, dopo gli straordinari di dicembre, ora Isaiah sta rifiatando. Coach Spiro sta tentando di entrare nella testa e nel cuore dei giocatori Kleb, iniettando quella coralità di gioco indispensabile per sfruttare ogni arma a disposizione. A maggior ragione ora che il roster s’è irrobustito con Campbell e Ganeto (che però con Montegranaro ha riportato un leggero stiramento all’inguine ed è in forse per domenica). Ha confortato aver rivisto il pallone finire con continuità in area per Fantoni (che guarda un po’ è tornato gladiatorio) e annotare che Campbell è stato sfruttato spalle a canestro e non “fronte” non avendo dimestichezza col tiro da fuori. Variare la manovra è buon presupposto per un cammino comunque impervio.

tutto a febbraio

Non servirà molto per capire quale destino attenderà la Bondi. Leka deve fare in fretta a ritoccare e costruire, perché ha davanti un mese decisivo: domenica a Cagliari, poi due match interni con Imola e Jesi. Tre duelli diretti e se risalita dev’essere, l’obbligo è iniziare subito. Poi il 24 trasferta a Forlì, team attualmente non in salute. Caro Kleb, a febbraio o mai più. —



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