Ora la rosa è dotata di maggiori alternative Ma servono verifiche
Viviano una garanzia, Murgia ha ottime prospettive Regini e Jankovic da attendere dopo gli infortuni
ferrara. Alla fine, nessuno stravolgimento. È stato un mercato di gennaio lungo, ricco di trattative (e molte sono abortite, anche ieri) ma che alla Spal non ha regalato grossi scossoni, per scelta o per impossibilità di fare diversamente, di più.
movimenti
L’organico è stato ridotto, passando da 27 elementi a 25. Le partenze sono state 7: i portieri Milinkovic Savic (rientrato al Torino, che lo ha poi girato all’Ascoli) e Demba (alla Viterbese); il difensore centrale Djourou (rescissione); i centrocampisti Everton Luiz (al Real Salt Lake City), Vitale (al Carpi) e Viviani (al Frosinone); l’attaccante Moncini (al Cittadella).
Gli acquisti, 5: i portieri Viviano (dallo Sporting Lisbona) e Fulignati (dall’Ascoli); il difensore Regini (dalla Sampdoria); i centrocampisti Murgia (dalla Lazio) e Jankovic (dai serbi del Partizan Belgrado).
Considerando che Viviano ha già giocato due partite con la Spal, che Fulignati arriva infortunato e nelle gerarchie sarà il quarto o il terzo, e che Regini dopo la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio lo scorso luglio non ha ancora giocato una partita almeno in A (ne ha disputate due con la Primavera della Sampdoria) e necessiterà quindi di un minimo di tempo per riacquisire il necessario ritmo-gara, è dunque Murgia l’unico altro nuovo immediatamente utilizzabile. Già domenica, intendiamo. Questo perché anche Jankovic è reduce da infortunio.
continuità
La Spal va quindi avanti nel segno di una sostanziale continuità. Non ci sono nemmeno state le uscite dell’ultimo giorno, quelle di Simic, Costa, eventualmente di Schiattarella e di un attaccante, considerate propedeutiche ad altri inserimenti, quelli le cui trattative non sono andate in porto.
Impossibile dire se sarà una Spal più forte, più competitiva, di quella vista finora. Viviano ha giocato due gare da applausi, sicuramente ha carisma ed esperienza; Regini, quando sarà pronto, porterà mestiere e duttilità (può fare sia il centrale che il terzino sinistro, ruolo d’origine); Murgia è un ragazzo molto interessante, che può garantire dinamismo, tecnica, passo, inserimento; Jankovic, per caratteristiche fisiche e tecniche, si presenta come l’alternativa al Giaccherini mancato (il Chievo non ha voluto sentire ragioni e non ha mollato l’esperto ex juventino): brevilineo, di qualità, capace di saltare l’uomo, in grado di giocare sia come mezz’ala che come trequartista e attaccante esterno. Sarà utile per cambiare modulo, quando necessario, per dare più imprevedibilità. Ma bisognerà avere una buona dose di indispensabile pazienza.
cautela
Rimandando ogni giudizio al campo, diciamo che sulla carta sembra una Spal dotata di più alternative di qualità rispetto a prima. Magari la coperta rischia di essere un po’corta in attacco a fronte di una squalifica o di un infortunio. A centrocampo si è inteso restare con Valdifiori e Schiattarella (dopo la novela del mancato accordo col Frosinone) in altalena per il ruolo di regista. Dietro si è sostituito Djourou con Regini. E bisognerà fare la tara alle citate condizioni post-inattività dello stesso Regini e di Jankovic. Wait and see, come dicono quei vecchi furbacchioni degli inglesi. –
P. N.
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