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BASKET SERIE A2 

La crisi della Baltur si acuisce Domani match impossibile così potrebbe riposare Mays

Simone Gagliardi
La crisi della Baltur si acuisce Domani match impossibile così potrebbe riposare Mays

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CENTO. Doveva essere la serata del riscatto, del rilancio in una classifica diventata pericolosissima. Invece no. Solo 50 punti segnati, come a Roseto. Un po’ meglio in difesa rispetto a pochi giorni prima, ma ancora troppo poco per rialzarsi da una crisi che non finisce più.

La Baltur cade a domicilio anche contro Ravenna, dieci minuti di aggressività a stretto contatto senza capitalizzare un vantaggio di 5 punti, prima di essere punita da Masciadri in serata di grazia, abile a sfruttare gli aiuti difensivi e colpire da tre punti, con 6 canestri identici. L’attacco non va, troppo lento nella costruzione dello schema, pochi collegamenti tra esterni e lunghi, pochi punti realizzati e limitati alle fiammate di Mays (6/9 da tre), con Reati sacrificato in marcatura su Smith, Gasparin sparito dal campo dopo una buona partenza e Kuksiks ancora oggetto misterioso: per lui un malinconico 2/8 dal campo, ancora fuori ritmo per un campionato intenso e aggressivo come quello italiano, ben diverso dalla seconda lega ellenica. Tante le palle perse di squadra, banali, 20 nell’arco dei 40’. Troppe, sinonimo della paura che sta vivendo una squadra che fatica a costruire. Paura a chiudere il contropiede, è sempre meglio fermarsi che rischiare una giocata, specchio di poca fiducia, da ritrovare in fretta, perché ora ci si gioca un campionato. In attacco sta mancando tremendamente la pericolosità di “The Flight”, i 20 punti sempre garantiti da White, che tolgono le castagne dal fuoco e rendono meno sterile un attacco adesso in palese difficoltà.

Coach Bechi nel dopo partita ha ribadito la necessità di lavoro settimanale per uscire dal tunnel, ma non c’è termpo.

CLASSIFICA AMARA

La classifica adesso piange davvero. Le rivali della Baltur hanno incominciato a vincere, in casa e in trasferta, hanno decisamente cambiato marcia. Non solo la rinata Cagliari, corsara in trasferta domenica scorsa a Ravenna e ora appaiata a Cento al penultimo posto; Roseto è in striscia e lanciata verso altri traguardi, Jesi ha sfruttato il doppio turno casalingo battendo sia Piacenza sia Forlì. Anche le due Piacenza hanno un altro passo e precedono la Baltur in classifica. Il trend non è dei migliori, perché il mini ciclo degli scontri diretti sta finendo e non sta dando gli esiti sperati. Dopo la trasferta impossibile di Treviso a San Lazzaro arriverà Cagliari, per quella che sa quasi di ultima chiamata. È vero che il campionato è ancora lungo, ma in queste condizioni, con una rotta da invertire e un trend di gioco e risultati pessimo, lo spettro della retrocessione incomincia a fare paura.

CONTESTAZIONE

Gli Old Lions hanno urlato a squarciagola per 30’, sospeso per qualche minuto il tifo per protesta, per riprenderlo dopo la tripla di Mays che ha riacceso una fiammella di speranza, prima dell’ingenuo antisportivo di Ebeling su Smith, punito da Ravenna con 4 punti e partita virtualmente finita. Sonori fischi per tutti all’uscita del campo. È l’esatta fotografia del momento negativo che si sta passando in casa Baltur.

VERSO TREVISO

La Baltur deve ritrovare se stessa. Il futuro più immediato si chiama Treviso, trasferta già difficile in condizioni normali. Quasi improponibile ora, senza Moreno, che rientrerà contro Cagliari. Seriamente in forse domani anche Mays, unico salvabile giovedì: ha rimediato una contusione in una caduta e potrebbe essere risparmiato a Treviso in vista della partita contro Cagliari da vivere come una finale. —

Simone Gagliardi

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