Fantoni, la Spal è tutto tranne comicità «Tifo da quando venni obbligato dal prof»
L’attore ferrarese: ero alle medie, l’insegnante d’italiano organizzava anche le gite in base al calendario dei biancazzurri «Felicemente incredulo per la rimonta di Parma, spero che oggi con il Torino la squadra possa confermarsi»
il personaggio
Ferrarese doc, classe ’67, a soli 25 anni Gianni Fantoni, pilastro della comicità italiana, era già conduttore, in coppia con Claudio Bisio, del tg satirico Striscia la Notizia. Il comico, tifoso spallino, perfeziona poi il suo talento occupandosi di radio, teatro, cinema e televisione come voce radiofonica, attore, interprete e autore. Oltre al successo di Zelig, tra i diversi film e le serie televisive di successo girate, abbiamo potuto apprezzarlo in “Fantozzi 2000-La clonazione”, “Non smettere di sognare”, “Un medico in famiglia 10” e “L’ispettore Coliandro 7”. Ma il meglio deve ancora venire. L’appuntamento imperdibile con l’umorismo garbato di Fantoni è sul web tutti i giovedì alle 21 con “Dottor Divano”, trasmissione che diverte e fa pensare. In ogni puntata Gianni ospita un personaggio eminente del mondo dello spettacolo, della cultura o dello sport che racconta di sé e del proprio mondo interiore.
Come è sbocciato il suo amore per la Spal?
«Semplice, ho avuto la fortuna di avere il professore di italiano alle medie che ci “obbligava” a tifare Spal».
Un aneddoto curioso legato ai colori biancazzurri?
«Sempre quel professore organizzava le gite scolastiche in base al calendario della Spal (sorride, Gianni; ndr). Mi ricordo un Torino-Spal di Coppa Italia e un Pistoiese-Spal. All’andata, a Ferrara, gli Ultras ferraresi preparano un enorme ehm... “cartellone” arancione dedicato agli avversari. Una goliardata che per fortuna ha fatto sorridere entrambe le parti in causa».
Domenica scorsa, per la prima volta in A, la Spal ha vinto rimontando due reti nel derby col Parma. Che effetto le ha fatto? E come ha festeggiato?
«Nella felice incredulità, come davanti ad una epifania».
Controllo e gol di sinistro del laterale Fares – titolare inamovibile della squadra di Semplici – che ha portato al 3-2 sui gialloblù. Da qui alla fine del campionato potrebbe diventare un valore aggiunto?
«Sicuramente mister Semplici ha a disposizione una buona rosa di giocatori, normale attendersi delle conferme nelle prossime gare».
Cosa ha rappresentato la svolta nel match contro i gialloblù?
«L’interruzione di una serie sinceramente sfortunata».
Attualmente il +7 sul Bologna, terz’ultimo, permette di dormire sonni tranquilli?
«Mai. Finché la matematica sarà un’opinione, e ancora lo è, meglio stare zitti e buoni…».
Già col Bologna, nella seconda frazione, la Spal aveva fatto vedere cose migliori. Perché la squadra fatica ad entrare subito in campo col piglio giusto?
«Spero che non sia perché i giocatori mangiano la salama! Che sia il diverso fuso orario?»
Da tifoso, può dirci com’é il pubblico spallino?
«I ferraresi hanno goduto di una riserva speciale dovuta alla permanenza nelle classi minori per molto tempo, risultando depurati dalle tossine di certe tifoserie. Il sostegno bello, pulito, signorile, è un vanto per la città e di conseguenza per la squadra».
Petagna salterà il Toro, causa squalifica, per poi rientrare con la “sua” Atalanta a cui all’andata – in sei minuti – aveva rifilato una doppietta. Quanto è importante questo attaccante per l’economia del gioco di Semplici?
«Importante senza dubbio, come è normale che sia, ma non mi sento di relegare a ruoli minori nessuno dei giocatori a disposizione. Sono sicuro che il mister ha già in mente come ridistribuire le forze per sopperire a tale assenza».
L’accoppiata Antenucci-Paloschi, che la scorsa stagione ha portato alla salvezza la Spal, potrebbe partire titolare oggi nel lunch match. La convince?
«Eccome! Ci ha già convinto contribuendo a farci rimanere in A! »
Il personaggio più buffo e comico del panorama calcistico?
«A rotazione tutti gli allenatori e i giocatori quando vengono intervistati: diciamo che il loro forte è il parlare… coi piedi! » .
Gianni, si può parlare di calcio senza prendersi troppo sul serio?
«Ogni cosa presa troppo seriamente fa male, anche quello che dice un comico, figuriamoci il resto...».
Dulcis in fundo, tre aggettivi che parlano di lei: come si descriverebbe a chi non la conosce?
«Un simpatico e goloso furbacchione! Andate su www. giannifantoni. com per saperne di più». –
Valentina Cristiani
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