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A Treviso la Baltur si rimpicciolisce subito Il canestro è un obiettivo irraggiungibile

Simone Gagliardi
A Treviso la Baltur si rimpicciolisce subito Il canestro è un obiettivo irraggiungibile

I centesi doppiati già nel primo quarto, record negativo di rimbalzi e punti: meno di 50. Guai per Reati e Mays

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treviso. Male. Molto male. Passi per il risultato perché nemmeno cuore e orgoglio sarebbero bastati ieri per compiere l’impresa al Palaverde. È vero che mancava ancora Moreno, che Reati si è fatto male a una spalla e Mays non sta bene ad un ginocchio. Ma perdere anche la faccia fa proprio male. C’è partita per 15’, con tutte le difficoltà del caso. La differente fisicità, la panchina di qualità di Treviso che vuole l’A1. Ma almeno c’è partita. E c’è voglia di stare in campo. Poi, al primo vero parziale di Treviso fine dei giochi. Atteggiamento remissivo, nessuna reazione emotiva, un’agonia che dal terzo periodo in poi la gente di Cento non vedeva l’ora finisse. Diventata quasi un’umiliazione con accademia di Treviso a suon di schiacciate e tutti i più giovani in campo.

Old lions non mollano

I migliori in campo gli Old Lions che hanno urlato a squarciagola fino alla fine, anzi oltre. Applaudendo i giocatori consci del momentaccio che stanno passando. Un bel segnale. Forse l’unico della serata. Oltre al danno anche alla beffa, ultimo posto ex aequo in classifica assieme a Cagliari e Ferrara e Mays che fatica tremendamente per un problema al ginocchio più grave di quanto si potesse immaginare. Anche ieri evidente La difficoltà offensiva. Crearsi un tiro pulito è un po’ come scalare l’Everest. 49 i punti segnati. Dato eloquente.

La Baltur inizia la sua serata subito con due palle perse, Treviso ringrazia 6-0 al 1’. Tanta fisicità, si sapeva. Benfatto ha vita dura contro Tessitore e Antonutti. I locali mettono la museruola a Reati, pericolo numero 1. La reazione della Baltur è affidata a Kuksiks che piedi per terra in uscita dai blocchi pare affidabile; due triple in fila e Cento sorpassa, 8-9 al 5’. Se però con questa ritmo e intensità deve crearsi un tiro da solo è notte. La difesa è meglio dell’attacco, che Mays ha dei problemi si capisce subito. Menetti ruota la panca, entra Uglietti e spacca la partita; il parziale di 11-0 lancia Treviso. Baltur che fatica tremendamente in attacco già doppiata 11-22.

Solo un’illusione

Il secondo parziale è il migliore della Baltur, Reati segna da tre e va a prendersi dei liberi per provare di restare attaccati alla partita, Chiumenti si batte contro Antonutti. Stravolta è Imbrò da otto metri a dare un’altra spallata alla partita, 40-24.

È l’inizio della fine. Cento sbaglia troppi liberi, Bechi dà minuti e tutti ma ha poco dai vari Ba (buone cose solo in difesa), Di Bonaventura e Ebeling. La Baltur adesso è in balia dell’avversario che affonda i colpi a ripartizione, e il vantaggio assume di minuti in minuto dimensioni importanti. 51-31 con Uglietti, 61-33 con piazzato di Barnet. L’ultimo tempo è una vera agonia, non una partita.

C’è da resettare perché domenica a San Lazzaro arriva Cagliari. Forse per l’ultima chiamata. —

Simone Gagliardi

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