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Coach Leka esulta «Punti e mentalità Così vale doppio»

L.M.

Esplode la gioia del presidente D’Auria «Successo per ripartire e lo spirito è giusto» 

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Due punti che per la Bondi valgono doppio, quelli conquistati al Pala Cus. A fine gara, il patron Francesco D’Auria, approdato sull’isola assieme al vice Marco Cocchi e al consigliere Marco Miozzi, ha abbracciato tutti: «Ce l’abbiamo fatta – dice D’Auria –, finalmente riusciamo a portare a casa i due punti, che per la classifica sono davvero vitali. Adesso avanti così, con questo spirito giusto: ci voleva un successo per ripartire».

Anche coach Spiro Leka era visibilmente soddisfatto per il successo della sua Bondi: «Vincere così vale doppio – dice il coach biancazzurro –, non solo per i due punti. È ancora più importante prendere consapevolezza e fiducia, che con le gare perse si stavano smarrendo. Oggi per 36’ abbiamo quasi dominato, facendo quello che volevamo a livello tattico, non vincere mi sarebbe dispiaciuto da morire per i ragazzi, ma soprattutto per chi è venuto da Ferrara e ancora ci crede. Abbiamo interpretato ottimamente il match, il primo parziale lo abbiamo fatto davvero molto bene a livello difensivo, avevamo come obiettivo non fare andare Rullo sopra i 10 punti e ci siamo riusciti. Abbiamo avuto il supporto di tutti, non solo dei due americani. Abbiamo buttato Calò nella mischia, si è fatto trovare pronto per aumentare la rotazione, anche perché eravamo privi di Ganeto. Tutti hanno dato qualcosa per la causa, è normale che quando Swann ha fatto 0/2 ai liberi sul +1, devi pensare che nel basket non è davvero mai finita. Ci abbiamo creduto – ha continuato Leka –, alla fine loro non sono riusciti a fare l’ultimo canestro, penso che non abbiamo rubato niente, abbiamo meritato per come abbiamo giocato i 40’, i ragazzi si sono sbloccati a livello mentale e si sono resi conto che non sono così scarsi come dice il tabellone».

E ancora: «Fallo sull’ultima azione? Preferisco parlare tatticamente e tecnicamente, lasciamo stare gli arbitri, anche perché il fallo tecnico comminato a Campbell è stato veniale. La salvezza? Dal primo giorno che sono arrivato ho detto che se avessimo continuato a guardare la classifica allora saremmo retrocessi: pensiamo a lavorare e a guardare avanti, giocando 40’ alla volta, per il resto facciamo i conti dopo. È mentalità perdente aspettare regali altrui, tu devi fare il tuo massimo, poi puoi anche retrocedere, però dopo aver sputato tutto: solo così lo accetto. Se usciamo a testa alta dopo aver sputato sangue, allora siamo contenti e possiamo farcela. Viceversa, non si va da nessuna parte. A livello mentale, questa vittoria significa molto per la consapevolezza dei nostri mezzi». —

L.M.

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