La Nuova Ferrara

Sport

Mister Semplici coccola i suoi undici leoni «Personalità e corsa contro un buon Toro»

Marco Nagliati
Mister Semplici coccola i suoi undici leoni «Personalità e corsa contro un buon Toro»

Il tecnico spallino rammaricato per un successo meritato che non è arrivato ma decisamente appagato per la prestazione 

2 MINUTI DI LETTURA





sala stampa



Undici leoni contro un Toro. Mister Semplici analizza il pari con i granata tra soddisfazione per la prestazione della sua Spal ed il rammarico per una vittoria che - nel dipanarsi del match - ci poteva stare.

Leo, il suo stato d’animo?

«Abbiamo fatto una bella gara, provando a vincerla. Non sempre schierare i tre attaccanti, però, è sinonimo di successo. Il Torino è forte, noi siamo stati bravi. Quando sono rimasti in dieci era giusto provarci: un’occasione così, contro un rivale di valore, quando ci ricapita?».

Il lato positivo della partita?

«Ho visto una squadra pronta. Undici leoni: i calciatori ed il pubblico. Questa unità d’intenti è sempre il nostro valore aggiunto».

Il risultato le piace?

«Ci è mancato il colpo del ko, anche se una bella occasione con Valoti l’abbiamo avuta. Mi sono piaciute la prestazione e la personalità. La determinazione. E magari avessimo avuto un pizzico di fortuna... Ad ogni modo continuiamo a muovere la classifica e questo è importante per il nostro obiettivo».

Contrariamente ad alcune recenti occasioni, la Spal è scesa in campo con piglio ben prima di prendere il famoso schiaffo. Solo merito del pieno di autostima figlio della vittoria di Parma?

«Forse anche quello. Nel senso che nel gruppo è aumentata la fiducia. La verità è che tutti i giocatori sono stati attenti, squadra corta. Ottima la difesa, sempre presente a pressare sul portatore di palla. Però vorrei far notare che questa fase iniziava grazie ad Antenucci e Paloschi che hanno corso molto andando a disturbare gli avversari».

Missiroli nel cuore del centrocampo. Gran prestazione.

«Contro il Torino, così atletico e tonico a centrocampo, mi serviva un giocatore di peso. Missiroli ci ha dato fisicità e forza. Ed è un giocatore molto intelligente».

Contro il Toro, stavolta, quasi più Fares di Lazzari...

«Se siamo andati più a sinistra non è stata una scelta. I granata conoscono Lazzari, hanno raddoppiato molto sulla destra. Quanto a Fares, dico soltanto che la gente chiacchiera tanto credendo di sapere tutto. Però non vede gli allenamenti, il lavoro che facciamo. Io ed il mio staff siamo pagati per allenare questa squadra e sappiamo che Fares ha delle qualità. È giovane, con margini di crescita. Un investimento della società sul quale è giusto credere».

Murgia, al debutto e con pochi minuti di impiego, ha impattato positivamente: vedi il salvataggio in area su Baselli.

«Guardate, qui chi arriva arriva e si trova subito bene. Perché c’è uno spogliatoio di valore, che accoglie ottimamente i nuovi. Spiega il valore di questa maglia e qual è il nostro obiettivo». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google