Due vittorie e un pari con doppia rimonta in casa della capolista Tre ferraresi in festa
Il turno di domenica premia il gioco e la caparbietà delle nostre squadre L’impresa della Copparese porta il punto e tanta autostima
FERRARA. Due vittorie e un pari esterno, in rimonta dopo un doppio svantaggio e in casa della capolista, nella domenica delle ferraresi.
Partiamo dalla Copparese. Finora i rossoblù hanno faticato di più contro le squadre di medio-bassa classifica, che non danno spazi e, non a caso, la partita peggiore dell’annata è stata a Sant’Agostino, squadra solida e chiusa, ma allo stesso tempo ha le capacità di giocare ad altissimo livello quando entra in possesso della palla. Ad Alfonsine, la capolista ha probabilmente ritenuto chiusa la gara sul doppio vantaggio, ma la Copparese, se la si lascia giocare, può mettere in difficoltà ogni avversario. Magari, come la Brigata Cremona, sbagliando anche molto. Ma il bello di questa Copparese, specie quando Fyda è al centro dell’attacco, è di saper trovare gli spazi e poi di sfruttarli. Peccato per l’espulsione di Telloli, che Baiesi sta impiegando in un ruolo da centrocampista di contenimento di notevole profitto. Comunque, Fyda è arrivato a quota 16 gol, e fa piacere per il ragazzo, validissimo e che gioca in condizioni non perfette, ma va sottolineata la seconda rete in campionato del giovanissimo Tafuro.
Poi, la bella vittoria del Sant’Agostino, con doppietta del formidabile Trombetta. Siamo convinti che un giocatore così sia fondamentale per questa squadra, anche più dell’altrettanto poderoso Ciarlantini, che ha però caratteristiche diverse e che, soprattutto, la tecnica e l’imprevedibilità di Slimani (acquistasse continuità, sarebbe illegale in queste categorie) possano migliorare la fase realizzativa, non più concentrata sugli inserimenti di Giuriola e corollario conseguente alla grandissima capacità di costruzione di questa squadra. Non dimentichiamo che i difensori centrali, praticamente in ogni partita, sono spesso degli ex centrocampisti: qui si prova a costruire fin dalla base. Mister Ghedini è un realista, tiene d’occhio le spalle, ma questa squadra può solo crescere e lo farà da una base di alto livello. Probabilmente, basterà (come per la Copparese) sbagliare qualcosa di meno.
Infine, l’Argentana. Dopo diverse partite giocate a un livello di aggressività inferiore agli avversari, a Massa Lombarda i granata hanno aggredito meglio una squadra con poco possesso palla, sfruttando anche almeno un errore clamoroso in zona gol degli avversari. Da questa partita si può ripartire. Certo, non tutti i problemi sono risolti e si dovrà lavorare tantissimo, ma intanto sono tornati i tre punti. —
Alessandro Bassi
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