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Hall, polemiche e voglia di Usa “Forse è l’ultima che ho giocato”

M.Na.
Hall, polemiche e voglia di Usa “Forse è l’ultima che ho giocato”

L’ex campione del Kleb, da alcune settimane in forza al Cassino, accusa i tifosi di Siena di averlo insultato con frasi a sfondo razzista 

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il fattaccio

E’ fatto così, non riesce a rimanere lontano dal palcoscenico. Michaelinho, al secolo Mike Hall, un po’ ne combina e un po’ gli arrivano addosso. L’ultima domenica a Siena, nel match perso dal suo Cassino contro la Mens Sana. Il risultato è il meno.

pasticcio

“Ho ricevuto insulti razzisti da uno spettatore” scrive il social Mike. L’accusa è grave e il club laziale nella sala stampa di Siena rilancia lo sdegno. In casa Mens Sana barcollano, come direbbe l’attore Checco Zalone cadono dalle nubi. Esce un comunicato dei toscani: “Il responsabile della sicurezza non ha avuto modo di descrivere i presunti insulti razziali. Il presunto episodio non è inoltre emerso nel corso di un confronto tra le dirigenze delle due squadre con la terna arbitrale”. Insomma, un pasticciaccio brutto. La ricostruzione ha del resto molte sfaccettature. Gara intensa e punto a punto. Durante il match, dicono, Hall avrebbe rivolto smorfie e sguardi ironici verso le tribune. Durante un time out avrebbe invitato uno spettatore ad un “colloquio” privato a fine partita. Da lì le frasi pesanti rivolte al giocatore, in sostanza più focose che razziste.

brutta italia

Mike la pensa diversamente: “Perché ci sono gli arbitri? Guardano sul parquet mentre ci sono i tifosi in campo. Ogni settimana in Italia c’è una storia del genere che sia calcio o basket. Alcuni si scusano. Ma noi dobbiamo vivere col disprezzo ogni giorno. Davvero non ne vale la pena”. Ed ecco la miccia accesa: Hall sta pensando di lasciare e tornare negli States. E forse è questo il punto del malessere, già fatto emergere a Ferrara: il giocatore è stanco di una vita da globetrotter e vuole ricongiungersi alla famiglia. Effetto nostalgia. Non a caso le inquietudini sono salite di livello dopo Capodanno, quando compagna e figlioletto che erano con lui a Ferrara sono tornati negli Usa. Hall a Cassino, di gran lunga ultimo nel girone Ovest, non ha trovato il team per rispolverare antiche sensazioni sportive. E ieri, dopo il pesante j’accuse, un ulteriore indizio: “Mio figlio mi ha visto giocare, io sto bene. Forse quella di Siena è stata l’ultima partita che ho giocato. Mi ci vorrà qualche giorno per pensarci”. —

M.Na.

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