La Nuova Ferrara

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Quella vittoria che in casa manca e un calendario che non aiuta

Alessio Duatti

Da un intero girone i biancazzurri non riescono a festeggiare al Mazza Eppure la spinta del popolo non è mai mancata: rotta da invertire 

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IL DATO

La sorprendente vittoria del Bologna a San Siro contro l’Inter ha scontentato tutte quelle squadre – Spal compresa – che si erano messe a occupare una sorta di “comfort zone”. Il distacco dai rossoblù, ossia dal terzultimo posto, così, si è ridotto a 5 punti e il campanellino d’allarme è tornato a suonare anche per i biancazzurri. Il margine c’è, è ancora significativo e va quindi tenuto stretto. Oltre a quello, di positivo c’è che la prestazione interna con il Torino ha mostrato finalmente una buonissima Spal: continua nei novanta minuti, corta, compatta, priva d’ingenuità e svarioni individuali, spesso costati carissimo. Segnali positivi, dunque, che senza la vittoria del Bologna avrebbero reso sicuramente più serena anche la posizione in graduatoria.

Ormai – e lo dimostrano anche i tre punti pesanti raccolti a Parma – le squadre in lotta per la salvezza devono iniziare a racimolare speranze concrete anche nelle sfide più complesse e sulla carta maggiormente difficili. Così dovrà essere per la Spal anche a Bergamo, anche perché gli stessi biancazzurri hanno tradito nelle partite casalinghe maggiormente alla portata e qualcosa in più dovranno farlo anche contro avversari più quotati.

Molti i bonus sprecati all’interno del nuovo “Paolo Mazza”, che continua a essere una sorta di tabù inspiegabile, visto che l’eccellente spinta del pubblico non manca mai. Dopo aver vinto (a Bologna) con il Parma e il 17 settembre contro la Dea bergamasca, in casa la Spal ha inanellato ben nove partite senza dar la piena gioia alla propria tifoseria. Dopo i tre ko consecutivi di metà autunno con Sassuolo, Inter e Frosinone, la formazione estense è incappata in ben sei pareggi filati con tutte squadre più o meno alla portata: Cagliari, Empoli, Chievo, Udinese, Bologna e Torino. In casa la squadra ha segnato solo 9 reti (a far di peggio solo il Bologna), mentre i 12 gol subiti rappresentano un dato migliore rispetto alle concorrenti. Sta di fatto che nella classifica specificatamente casalinga la Spal si troverebbe tra il 16º e il 17º posto assieme all’Udinese con 12 punti: peggio hanno fatto solo Bologna, Chievo e Frosinone.

Tra i prossimi obiettivi, oltre alla raccolta punti esterni, ci sarà anche quello di sbloccare la colonna di marcia ferrarese, anche se il calendario d’ora in poi non sorriderà più (sulla carta) ai ragazzi di mister Leo Semplici. Bisognerà comunque provarci, già dal prossimo impegno interno con la Fiorentina, cui seguiranno le visite di Sampdoria, Roma, Lazio e Juventus: di certo non dirette concorrenti, ma squadre con obiettivi europei e non solo. Ma Ferrara e il “Mazza” sono due fattori non di poco conto, che la Spal deve saper sfruttare. Perché l’aria di casa, d’ora in poi, dovrà esser sinonimo di costruzione della salvezza. —

Alessio Duatti

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