Il Kleb attende Imola e sta facendo di tutto per recuperare i pezzi
Ganeto migliora ma resta in forse. Ottimismo per Liberati Panni ci sarà. Carretto: «Pronti a livello mentale»
FERRARA. Matteo Giovanardi (fisioterapista) e Andrea Schincaglia (preparatore atletico) stanno lavorando al top per consentire il recupero di Gabriele Ganeto e Davide Liberati. Il Kleb domani alle 18 attende Imola per una delicatissima sfida salvezza, la speranza in casa estense è di poter essere al completo. Per questo anche ieri doppia seduta a parte per i giocatori assieme a Giovanardi e Schincaglia.
i guai
Guai all’inguine per Ganeto, che da ieri ha cominciato a spingere sull’acceleratore. L’ala migliora, però solo all’ultimo si saprà se ci sarà contro Imola e per quanti minuti. Dolore alla schiena invece per Davide Liberati, uscito malconcio dalla trasferta a Cagliari di domenica scorsa.. A sensazione, Liberati qualche minuto dovrebbe garantirlo. Chi certamente ci sarà è Alessandro Panni, martedì toccato duro a una caviglia ma già in campo mercoledì pomeriggio.
la voglia
In casa Kleb non è stata la miglior settimana della stagione a livello fisico, ma è tanta la voglia di centrare due punti che, come quelli portati a casa dalla Sardegna, varrebbero doppio ai fini della lotta salvezza e in vista della gara interna contro Jesi di domenica 17. Bondi-Le Naturelle sarà derby tutto da gustare e sugli spalti si spera in un buon colpo d’occhio, anche grazie all’iniziativa della società biancazzurra di regalare a tutti gli Under 18 delle scuole di Ferrara un biglietto di curva. Imola è avversaria dura, tosta, per via del roster esperto e ricco di fisicità. La buona posizione di classifica testimonia l’efficace stagione dei biancorossi. «Abbiamo fiducia e morale – dice il vice coach del Kleb Marco Carretto -, l’importante è arrivare pronti a livello mentale alle prossime sfide casalinghe. Imola? Dobbiamo esser bravi a rimanere in ogni parziale attaccati alla gara».
«Affronteremo una compagine esperta e attenzione a Bowers, Raymond e Fultz, senza dimenticare altri, come Rossi, Simioni, Crow, Montanari e Magrini - aggiunge Carretto -. Dobbiamo provare non farli giocare al loro ritmo, altrimenti Imola è una squadra fra le migliori». —
Lorenzo Montanari
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