La Bondi cerca un altro acuto contro Imola
Serie A2. Gara casalinga da sfruttare per un passo avanti Dopo la crescita in attacco, d’obbligo difendere di più
FERRARA. Come un playoff lungo dieci partite, la Bondi torna in campo per riaprire la propria corsa salvezza. Dopo una gara gagliarda contro la corazzata Montegranaro e una vittoria sul filo di lana sul campo della risorta Cagliari, Ferrara torna sui propri legni alla ricerca di quel salto di qualità che, dopo la scossa data dal cambio in panchina, molti si aspettano. E per primo proprio Spiro Leka, coach chiamato alla corte del Kleb per ridare energia e fiducia a un team che si stava accartocciando su sé stesso. La scossa è arrivata e anche i passi in avanti: oggi contro Imola (palla a due alle 18) la Bondi dovrà dimostrare che i progressi sono reali.
FARI SULLA DIFESA
Fatti alcuni piccoli, ma significati aggiustamenti tattici in attacco – subito digeriti dalla squadra – ora serve un netto cambio di passo in difesa. Contro Le Naturelle Imola sarà importante che il Kleb cerchi di difendere con efficacia il proprio canestro. L’Andrea Costa ha un attacco molto prolifico: è seconda per punti segnati e anche per percentuali al tiro da due punti (56%) e quinta nel tiro da tre (35%).
Guardando dentro all’organico allenato da Emanuele Di Palantonio si scopre che sono ben cinque gli uomini che, di media, vanno in doppia cifra. Ovviamente i pilastri dell’attacco sono i due americani: l’ala B.J. Raymond, capace di segnare quasi 20 punti a partita e catturare 7 rimbalzi a ogni allacciata di scarpe; e la guardia Bowers, mano calda da oltre l’arco (40% di bombe realizzate) con 15 punti di media a partita. Oltre alla coppia a stelle e strisce, gli imolesi stanno trovando in Nicholas Crow (ex Scafati) un valido e ispirato terminale offensivo (10 di media), unitamente a Rossi e Simioni. In cabina di regia una vecchia volpe del parquet come Robert Fultz.
Insomma, il derby contro Imola, che all’andata finì 73-62 per i romagnoli padroni di casa, sarà un’altra montagna da scalare, per una Bondi che giorno dopo giorno sta cercando di uscire dalla crisi e scalare qualche posizione di classifica. Per questo, se la partita di Cagliari era fondamentale, quella di oggi è un altro snodo molto importante, se non fondamentale, per scrivere il futuro. Anche perché, dopo aver ospitato Imola nel derby, il Kleb ospiterà Jesi, in un’altra gara da bollino rosso, scontro direttissimo in chiave salvezza. E due gare in casa consecutive sono occasioni da non lasciarsi scappare, anche perché prove d’appello non ce ne saranno. Quindi, importante per la Bondi reggere in difesa e collaborare molto in attacco, sfruttando tutte le risorse a disposizione.
ACCIACCHI SUPERATI
Ferrara deve guardare soprattutto a se stessa, ma intanto dovrà tenere d’occhio anche i risultati delle dirette concorrenti, in una corsa salvezza più che mai avvincente e difficile. La settimana di lavoro della Bondi non è stata priva di ostacoli e di problemi fisici per alcuni giocatori. Ganeto non si è allenato per i guai muscolari che gli avevano fatto saltare la trasferta di Cagliari, ma oggi potrebbe tornare in campo. Problemi alla schiena di Davide Liberati, anche lui a lungo fermo, ma ugualmente pronto a scendere in campo. Piccoli problemi alla caviglia per Alessandro Panni, che però da mercoledì ha partecipato a tutti gli allenamenti.
Imola arriva a Ferrara in un momento davvero positivo fatto di tre vittorie consecutive: «Ma siamo consapevoli che per fare il colpo in trasferta dovremo essere bravi a limitare l’impatto di Ferrara a rimbalzo – ha detto il coach ospite – e il loro gioco in post basso, senza dimenticare che hanno una delle coppie di americani più produttive del campionato». —
Mauro Cavina
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